La Fiera di Santa Maria di Moie  è una tra le più antiche d’Italia e dell’ex Stato Pontificio e, in origine, si prolungava per ben quattro giorni. Fu concessa dal Papa marchigiano Sisto V, in data 13 Luglio 1588 in cambio di 5000 Ducati d’oro da versare alla Camera Apostolica.



In cambio di questa consistente cifra , la Fiera si sarebbe potuta svolgere nel “ Piano Santa Maria delle Moglie”; il 9 settembre e nei tre giorni successivi, libera ed esente da tasse.

fiera di santa mariaAnche nell’Ottocento, la Fiera aveva mantenuto la sua importanza economica e sociale , infatti , era presieduta dal Governatore Distrettuale e vedeva la presenza dell’intera locale Magistratura.

I dati che maggiormente stupiscono riguardano i numeri dei visitatori, stimati, in alcuni documenti , fino a diciassettemila. Dal 1834 la Fiera si ridusse al solo giorno del 9 settembre.

Nei vari regolamenti moderni della metà del XIX secolo, si può leggere che la Fiera si svolgeva lungo la via Clementina. Alcuni commercianti che sostavano a Moie più giorni, avevano uno o più Casotti ,che destinavano sia all’esposizione e alla vendita delle merci , sia come luogo di ricovero.

Ai lati della via Clementina poteva esserci, per ogni ala ,una sola fila di Panche o Casotti, in modo da rendere il tragitto libero e da permettere il passaggio di carri, legni di lusso e , ovviamente , della gente a piedi. Conclusa la Fiera, ogni venditore aveva l’onere di pulire il tratto di fosso occupato lungo la Strada Clementina.



Attualmente si svolge per l’intera giornata del 9 settembre, dove per la circostanza le vie centrali della cittadina si colorano di bancarelle che proporranno merci di ogni tipo. La suddetta fiera celebra la Patrona, la Madonna della Misericordia , la cui festa ricorre l’8 settembre.

Daniele Guerro

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