In data 10/01/2018 presso la sede della Provincia di Macerata è stato presentato il Documento Preliminare per la Gestione dei Rifiuti della Provincia.

Riteniamo il contenuto e le finalità di tale documento del tutto INACCETTABILI per il nostro territorio anche ai fini di una corretta gestione dei rifiuti:



L’attivazione da parte della Cosmari di una linea di produzione di CSS, il Combustibile Solido Secondario, un folle processo produttivo che porterà i rifiuti indifferenziati nelle case degli italiani, poiché le ceneri della combustione verranno integrate nel cemento. Considerato che il cementificio ex Sacci, al momento è l’unico con una autorizzazione regionale per l’utilizzo del CSS, va da se che lo stesso verrebbe bruciato all’interno della nostra provincia. Nel progetto si parla di qualità dell’aria che migliorerebbe grazie ai fumi derivanti dalla combustione di CSS, tali affermazioni ci lasciano VERAMENTE esterrefatti, poiché sappiamo tutti che da questo tipo di impianti si emettono Diossine, NOx e molti altri inquinanti dannosi alla salute e all’ambiente. Dopo decine di anni di incenerimento nella nostra provincia (tra l’altro la più virtuosa per la differenziata nella Regione Marche), il camino del Cosmari è stato spento con una decisione corale dei sindaci. Non ci meritiamo la riaccensione di camini, ancora più nocivi alla salute, in una zona dove ci sono i comuni con il più alto tasso di tumori legati all’incenerimento (dato Istituto Superiore di Sanità)

gestione dei rifiutiIl progetto di trattare l’umido in digestori anaerobici per la produzione di biogas ed ottenere energia elettrica si presenta subito male, produrrebbe una perdita di 600/700 mila euro a fronte di un investimento di 15/20 milioni di euro, poi si mente innanzitutto sulla riduzione dei cattivi odori, che prima e dopo la fase anaerobica aumenterebbero, considerando che verrà trattato l’umido anche delle provincie di Fermo ed Ascoli. Purtroppo il compost che si produce al Cosmari è di scarsa qualità e non viene richiesto in un territorio a spiccata vocazione agricola, se si investisse in qualità se ne potrebbe consumarne veramente molto! Teniamo presente che tali digestori funzionano al meglio SOLO in presenza di materiale omogeneo, mentre si è parlato di scarti di cucina e rifiuti di industrie alimentari, materie peggiori con cui alimentare questo tipo di impianti. Il digestato al momento è considerato sia concime, sia rifiuto e quindi nutriamo forti dubbi sulla destinazione.

La proposta di ridurre un importante sito verde come la riserva naturale  dell’Abbadia di Fiastra, per estendere lo spazio del Cosmari, spendendo milioni per una causa che và nella direzione opposta alla salute ed al benessere dei cittadini, ci appare una scelta assurda e pericolosa. Il Consorzio Smaltimento Rifiuti è un’azienda di diritto pubblico, con la gestione in house, e cioè dove i Sindaci dei Comuni di appartenenza, “dovrebbero” esercitare  il controllo ed il diritto di gestione.



Per questi motivi il Movimento 5 Stelle fa un appello ai Sindaci stessi per una completa revisione del Piano rifiuti, valutando anche altri consulenti, affinché non vengano meno le decisioni prese nel 2013, quando si votò un documento che stabiliva la chiusura definitiva della linea di incenerimento, mantenendo, quindi, la strada della coerenza. Il M5S chiede inoltre di essere chiamato in causa nella revisione e nuova stesura del documento Piano Rifiuti.

M5S: Tolentino, Civitanova Marche, Porto Potenza Picena, San Severino Marche, Matelica, Recanati, Loreto, Porto Recanati.

Simpatizzanti M5S: Pollenza, Montecosaro, Corridonia, Urbisaglia, Mogliano, Caldarola, Camerino.

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