Di Chicca Sciarresi. Sono molte le vicende giuridiche con cui si confrontano tutti i giorni i professionisti del Diritto Di Famiglia, anche in merito al tema delle separazioni fra coniugi, che presenta contenuti e strumenti giuridici in continua evoluzione.

Alcune norme hanno subìto misure e interventi innovativi in merito per esempio alla tematica dello scioglimento degli effetti civili del matrimonio e di comunione tra coniugi, di unioni civili e convivenze, di simulazione della separazione consensuale, di vitalizio alimentare o contratto di mantenimento e l’eventuale risoluzione del contratto per inadempimento, della donazione indiretta, di trasferimento della nuda proprietà, di rendita vitalizia di carattere assistenziale e delle varie norme applicabili.

diritto di famigliaMai come negli ultimi anni la giurisprudenza è determinata a tutelare le fasce più deboli del nucleo familiare. Tematiche queste che sono di straordinario interesse non solo per i professionisti del Diritto di Famiglia, ma anche e soprattutto per quegli italiani che sperano di ottenere risposte veloci ed efficaci alle molteplici problematiche contenute in simili argomentazioni.

Temi che sono stati magistralmente affrontati lo scorso giovedì 12 gennaio 2017, in un convegno organizzato dall’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia della Sezione di Fermo, in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine che ha accreditato l’evento. Il convegno si è tenuto nell’ accogliente sala della Camera di Commercio.

Un relatore straordinario ha intrattenuto i numerosi professionisti presenti determinando il successo dell’incontro, l’ennesimo per l’Osservatorio, e questo grazie all’Avvocato Gianfranco Dosi che ha relazionato con estrema concretezza ed efficacia, centrando i punti rilevanti dei temi trattati.

La tutela delle fasce più deboli è divenuta la chiave dello scrigno della giurisprudenza e non c’è nessuno che abbia più diritto al sostegno dei disabili, ai quali è stata dedicata una nuova legge chiamata “ Dopo di noi”. E’ una legge molto ben apprezzata dall’Avvocato Dosi, perchè garantisce degli strumenti di assistenza fondamentali, voluta oltretutto dalle associazioni varie di genitori di ragazzi disabili.

Spiega l’Avvocato Dosi:” Un argomento interessante è la Donazione Indiretta, e c’è una norma da tener presente che è l’art. 809 del codice civile, che suddivide tutte le liberalità in liberalità donative e liberalità non donative come le chiama la Dottrina, cioè in liberalità che si realizzano attraverso la donazione formale cioè il contratto alla presenza di due testimoni con atto pubblico, dalle liberalità che possono essere fatte in altri modi che finiscono però per arricchire ugualmente un altro soggetto.

Questa norma esplica che alle liberalità non donative, si applichino le regole della donazione per quanto riguarda la revocazione delle donazioni per ingratitudine, per sopravvenienza dei figli e soprattutto l’azione di riduzione. Dunque le donazioni indirette, se questa è la questione più importante in materia ereditaria, sono soggette all’azione di riduzione. La modalità più interessante con cui si realizza la donazione indiretta è l’intestazione di una proprietà fatta dai genitori a un figlio, pagando direttamente all’acquirente.

Non c’è una donazione di soldi al figlio che compra un immobile, ma un atto che genera una compravendita, in cui il bene che viene trasferito dal venditore all’acquirente, che non è chi paga, il genitore compare nell’atto, paga e l’acquirente viene indicato nel nome del figlio. Dopo il Decreto Bersani, è molto semplice evidenziare le donazioni indirette perché tale decreto indicava la necessità che fosse tracciabile la provvista per un acquisto immobiliare, per cui il notaio deve indicare l’origine degli assegni con cui viene pagato quel trasferimento, quell’acquisto.

Si vede quindi da chi paga l’assegno che è diverso dall’acquirente. Questa norma era stata fatta anche per evidenziare ai fini successori le donazioni indirette. Per le donazioni indirette, il pagamento dell’imposta sarebbe iniquo, perché se la donazione indiretta fatta con le forme della compravendita, quel tipo di atto è già soggetto alle imposte di registro del 9% o del 2% se è prima casa, quindi non ci può essere doppia imposizione fiscale e a questo tipo di donazioni, si applica invece il principio fiscale della compravendita e non della donazione. Può esistere una donazione indiretta in una cointestazione di conti correnti, problema questo molto diffuso.

Anche qui c’è molta giurisprudenza. Per esempio, se i due coniugi aprono un conto corrente e la moglie è casalinga e ha pochi soldi, mentre il marito è l’unico fra i due che ha reddito, se hanno un conto corrente cointestato, si potrebbe ipotizzare che nel momento in cui  lascia disponibilità all’altra parte, abbia fatto una donazione indiretta. Nella comunione legale, c’è una forma di tutela per la casalinga che non ha soldi da mettere nel conto. Mentre fra due conviventi o due coniugi in separazione dei beni, tra due estranei che hanno un conto corrente cointestato, se entrambi mettono soldi hanno sempre diritto alla metà, se solo uno dei due alimenta il conto, l’altro non può prendere mai niente.

La regola ritorna nel caso della casalinga e di lui che mette i soldi e che ha fatto una donazione indiretta, lei può prendere i soldi che vuole perché le sono stati donati indirettamente.

Due norme dicono che le donazioni possono essere revocate per sopravvenienza dei figli o per ingratitudine. L’art. 803 recita che se nasce un figlio a chi ha fatto una donazione, questa persona può revocare la donazione stessa, in virtù del fatto che se avesse saputo della nascita di suo figlio, non avrebbe donato un bene a un altro, lo avrebbe lasciato al figlio. Non c’è però una norma che obbliga a lasciare un bene a un figlio, dunque anche qui come in altri casi, c’è una situazione in cui la norma secondo me sbaglia.

La revoca di una donazione si applica nei casi di colpevolezza di ingiuria grave verso il donante, quando arreca dolosamente grave pregiudizio al patrimonio del donante o ha rifiutato indebitamente degli alimenti, ma l’ingiuria grave è l’ipotesi più diffusa, quando si fanno cause per comportamento doloso, lasciando aperta la possibilità interpretativa molto vasta a problematiche come un’offesa suscettibile di ledere gravemente il patrimonio della persona del donante e quello della relazione extra coniugale, sono vicine alle problematiche citate, per cui si inizia una causa di revocazione delle donazioni con una richiesta danni per violazione del rapporto fedeltà. L’applicazione concreta nel vissuto del quotidiano, ha sempre un risvolto come quello sulla revocazione. Il diritto contrattuale della famiglia è il tema forte dei prossimi anni.”

Il Presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia l’Avv. Donatella Sciarresi:” Il convegno è stato organizzato dall’osservatorio Nazionale del Diritto di Famiglia, più precisamente la Sezione di Fermo, in collaborazione anche del Consiglio dell’Ordine che ha accreditato l’evento.

D. Fra le nuove leggi c’è quella chiamata il ‘Dopo Di Noi’, che ne pensa?

R. Sono leggi importantissime, perché c’è una tutela assolutamente in più, sempre riferito alla tutela dei ‘terzi’, delle fasce più deboli.

D. Voi come Osservatorio siete particolarmente attenti ai più deboli?

R. Noi siamo molto attenti a tutte le problematiche della famiglia, ovviamente dei minori e delle fasce più deboli come sono i figli che hanno un handicap, sia a livello fisico, sia a livello psichico. Anche questo incontro ha avuto un ottimo riscontro, per cui ci conferisce molta soddisfazione.

D. Il sisma che ha colpito anche questa zona, riduce la possibilità di organizzare eventi?

R. Ci costringe a rinunciare a degli eventi per i quali forse ci sarebbe un’affluenza maggiore, quindi non abbiamo la possibilità di accedere a delle sale, ma qui va benissimo nella sala della Camera di Commercio che la stessa ci ha messo a disposizione gratuitamente. Come Presidente dell’Osservatorio, ringrazio ovviamente anche la Camera di Commercio perché si è adoperata oltre a metterci a disposizione la sala, a fornirci la  registrazione dell’evento.

D. Ci spiega in breve chi è questo straordinario relatore?

R. L’Avvocato Dosi è un ex Magistrato, autore di numerose pubblicazioni, di numerosi testi, è una persona bravissima, riesce a centrare subito il punto e sa bene cosa serve all’avvocato; è molto concreto e preparatissimo, di assoluto livello.

D. Come mai questa collaborazione straordinaria?

R. E’ stato presidente dell’Osservatorio Nazionale mentre ora è Presidente Onorario, è presidente del Centro Studi Giuridici Nazionale sul Diritto di Famiglia. L’Avvocato Dosi è itinerante perché fa questi eventi in tutta Italia, in tutte le sezioni che sono disponibili ad accettare questa collaborazione e con noi c’è un legame speciale, è sempre disponibile quando noi lo chiamiamo.”

Vice Presidente dell’Osservatorio della Sezione di Fermo Avv. Fabiana Screpante:” Conosco l’Avvocato Dosi dal 2001 quando fece un congresso ad Ancona, sempre in materia di Diritto di Famiglia e non l’ho più lasciato, nel senso che l’ho sempre seguito poi nei suoi lavori. Per me l’Avvocato Dosi, oltre ad essere bravo e molto preparato, è assolutamente efficace nel senso che è diretto, quindi parla agli avvocati in maniera tecnica ma precisa e quindi è utilissimo e per il nostro lavoro è prezioso, veramente utile.

D. Qual è l’argomento che più le è parso interessante oggi?

R. Quando parla Dosi mi ipnotizza, nel senso che non si può fare a meno di seguirlo con molta attenzione e io lo seguo molto facilmente, mi rimane quello che dice. C’è il fatto che se si vuole approfondire una determinata questione, si ha la possibilità di andare a chiedere direttamente a lui qualcosa magari di più specifico, o per un dubbio che si ha. Lui è molto e sempre disponibile. Dunque non c’è un argomento che mi colpisce tra tutti, perché tutti sono estremamente interessanti, visto che l’Avvocato Dosi è preparato su tutto.”

Tesoriere della Sezione di Fermo dell’Osservatorio Avv. Claudio Ambrogi:” Oggi è la seconda parte del corso di formazione che la Sezione di Fermo dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia ha organizzato per gli avvocati iscritti all’Ordine degli avvocati di Fermo. E’ una collaborazione dell’ Avvocato Dosi che va avanti da diverso tempo, da quando è stata cioè costituita la Sezione di Fermo dell’osservatorio di cui Dosi è il Presidente Onorario ed era stato il fondatore dell’Osservatorio a livello Nazionale. Per noi iscritti è una grande guida, è un avvocato molto preparato e specialista della materia di Diritto di Famiglia. Costituisce per noi sostanzialmente una grande risorsa.

Continueremo quindi a organizzare eventi formativi, con la sua partecipazione, che saranno comunque sia portati avanti in maniera un po’ diversa rispetto agli eventi che sono stati organizzati fino ad oggi; questo perché purtroppo le esigenze che si sono presentate in assenza di luoghi pubblici abbastanza ampi, per raccogliere un gran numero di persone che con il terremoto sono venuti meno. Grazie alla Camera di Commercio che ha messo a disposizione questa bellissima sala, siamo in grado di organizzare questi eventi che hanno un taglio un po’ più tecnico che affrontano in modo approfondito i vari temi legati sia al Diritto di Famiglia, che al Diritto Civile. Ci accingiamo ad approvare il terzo bilancio di esercizio della Sezione di Fermo, significa che sono già tre anni che svolgiamo attività di formazione per gli avvocati di Fermo. Quest’anno arriveremo al rinnovo delle cariche, alcune sono ormai giunte a scadenza. La nostra Sezione è sempre molto attenta anche ai problemi lagati alle famiglie e al Diritto di Famiglia.”

Presidente Onorario dell’Osservatorio del Diritto di Famiglia Avv. Gianfranco Dosi:”

D. Che ne pensa della nuova legge ‘Dopo Di Noi’?

R. E’ fatta molto bene, garantisce degli strumenti di assistenza che se li sai utilizzare sono buoni, sono anche defiscalizzati, quindi va benissimo.L’hanno voluta tutti i movimenti dei genitori dei ragazzi disabili, è una buona legge.

D. Quando dice che altre leggi contengono degli errori, come venirne a capo?

R. Intanto tentando di dare delle interpretazioni, la legge dice delle cose che devi interpretare, devi darle degli orientamenti, la giurisprudenza cambia posizione anche.

D. Con le interpretazioni si rischia di ottenere dei malcontenti?

R. Il mondo è fatto di parti deboli e di parti forti, dipende da quale parte si vuole stare. Per esempio, un contratto prematrimoniale si può fare sia perché uno vuole tutelare la propria condizione di ricchezza e non vuole poi esporsi in una separazione o in un divorzio per non rischiare di andare sul lastrico, pensa a quanto gli verrà chiesto e allora lo si stabilisce prima. Oppure è una tutela della parte debole che sa in partenza che se si dovesse separare, avrà un certo assegno. C’è una tutela della parte debole e della parte forte, sono due richieste ugualmente plausibili. Certo, la legge dovrebbe stare dalla parte del più debole e non da quella del più forte che non ha bisogno. Quindi l’interpretazione evolutiva che uno auspica, è sempre dalla parte del più debole.

D. La sua straordinaria collaborazione con l’Osservatorio a quanto risale?

R. L’ho fondato io 12 anni fa, si chiama Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, è un’associazione di avvocati, è una delle tre associazioni maggiormente significative in Italia riconosciuta dal Consiglio Nazionale Forense, è un ‘associazione a cui gli avvocati che aderiscono, fanno più formazione sul Diritto di Famiglia. E’ un’associazione che sviluppa sensibilità e corsi di formazione. Si fa attività informativa degli avvocati che ha 80 sezioni in tutta Italia, significa che 80 tribunali hanno 80 contesti come quello di oggi; quindi garantisci che l’attuazione nell’ambito dei tribunali delle norme del diritto di Famiglia, sia fatta in un certo modo, dunque indirettamente è un’associazione che sviluppa una tutela in una certa direzione, ma indirettamente, non è che poi siamo andati a qualche audizione parlamentare prima di fare delle leggi importanti, però più di quello…., i poteri forti stanno da un’altra parte!”

Cari lettori de La Scansione.net, la vera pecca è che a questi convegni non partecipano le persone che sono interessate dalle problematiche trattate da questi grandi professionisti, perché le persone che ne sono colpite, si renderebbero conto di non essere sole e di avere la percezione di essere tutelate e ben protette, da chi ha fatto del sostegno alle fasce più deboli e del diritto, la bandiera di tutta la loro vita.

Se fosse sufficiente un semplice ringraziamento a dimostrare riconoscenza per l’impegno e il sacrificio di questi straordinari professionisti, lo farei io: grazie anche a nome di chi si affida volentieri alla vostra competenza.

Chicca Sciarresi

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