Il TAR delle Marche sospende la caccia. Ad ottobre il Consiglio di Stato, con provvedimento n. 5165/2018, aveva accolto le richieste delle associazioni LAC e WWF con cui si chiedeva la sospensione del calendario venatorio regionale che autorizzava la caccia nelle aree della rete Natura 2000 e nel mese di febbraio, in totale assenza di una pianificazione venatoria prevista dall’attuale normativa.

Il consigliere regionale Sandro Bisonni che in molte occasioni in Aula e con numerosi atti istituzionali si è battuto a difesa degli animali dichiara: “Ho più volte chiesto la sospensione del calendario venatorio in attesa di modifiche che lo rendessero in linea con la normativa nazionale, la sentenza del Consiglio di Stato non ha fatto altro che dare conto alla mia posizione che è ragionevole prima che politica”.

Ma il Consiglio regionale delle Marche il 6 novembre, con il solo voto contrario di Bisonni e del Movimento 5 Stelle, eludendo la sentenza aveva nuovamente permesso la caccia nelle aree della rete Natura 2000.

L’assessore Pieroni subito dopo il voto si era pure preso la libertà di inviare ai cacciatori una ‘letterina di Natale’ raccontando i fatti e creando una sorta di ‘lista di proscrizione’ con i nomi di chi si era opposto:

“Quella della lista di proscrizione è stato uno degli atti più bassi e squalificanti della politica marchigiana di questi ultimi anni, l’atto di chi con arroganza e presunzione si permette di mettere sulla lista nera chi difende la propria posizione tra l’altro confermata dal Consiglio di Stato”.

A quella decisione immotivata di riaprire la caccia le associazioni hanno mosso ricorso e ora il TAR delle Marche ha accolto la sospensiva e discuterà ilmerito della causa il 23 gennaio prossimo: “Ora che anche il TAR delle Marche, ha concluso Bisonni, sospende nuovamente la caccia è del tutto evidente eindiscutibile l’incapacità dimostrata dall’Assessore Pieroni su questo tema.

Pieroni non ha ascoltato le mie numerose richieste e ora si ritrova nei guai, se poi il 23 gennaio prossimo il TAR dovesse confermare la decisione a Pieroni non rimarrebbe altro che rimettere la deroga in tema di caccia o meglio ancora dimettersi dal ruolo di Assessore”.

Redazione – la Scansione.net

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