“Se la campagna elettorale che vede impegnata l’opposizione ormai da mesi fa appiglio su un po’ di erbacce spuntate intorno ad un monumento in un periodo in cui ci sono ancora persone senza casa, cantieri ovunque e necessità più impellenti allora colui che sarà il loro avversario politico alle prossime elezioni comunali potrà vincere a mani basse.”



Risponde con ironia il primo cittadino di Caldarola Luca Maria Giuseppetti alle critiche partite da Facebook e riportate da alcune testate locali inerenti il presunto stato di degrado in cui versavano le rovine di un’antica edicola sacra dedicata a San Domenico nei pressi del cimitero, su cui negli ultimi mesi sono spuntate diverse ramificazioni di piante spontanee.

“In un paese civile le segnalazioni si fanno faccia a faccia, negli uffici preposti o direttamente al sindaco e al suo staff, negli ultimi tempi sta prendendo piede la moda di postare tutto su Facebook facendo credere che non funzioni nulla.

Fortunatamente però i cittadini di Caldarola sono svegli e capiscono ciò che lo scarso personale al servizio del pubblico può fare durante la sua funzione in favore della comunità. Tempo qualche giorno e le erbacce sono state eliminate, così come tutte le storture che civilmente vengono segnalate in Comune.”

giuseppettiNon cade nella provocazione il Sindaco Giuseppetti che ci tiene a ribadire quanto invece tutti si stiano adoperando per riportare alla normalità il paese terremotato. Infatti stanno proseguendo i contatti con l’Architetto Marinelli di Ancona con il quale a breve sarà organizzata un’assemblea pubblica per illustrare i progetti inerenti il centro storico.

I caldarolesi vogliono tornare a vivere l’intero paese e quella che fino a poco tempo fa era interdetta perché zona rossa deve tornare ad animarsi della quotidiana vivacità che la caratterizzava.



In tale direzione stanno andando anche i lavori della nuova scuola che procedono celermente, così come il cantiere del nuovo Municipio. Anche L’Asur provinciale ha assicurato che partiranno tra pochissimi giorni i lavoro alla palazzina che ospiterà i locali della guardia medica e del centro prelievi.

Nella zona delle SAE invece è stata ultimata la platea che ospiterà la nuova Chiesa donata dalla Caritas Nazionale e la ditta incaricata è pronta per iniziare i lavori. Infine l’ANAS ha annunciato che la prossima settimana sarà avviato il cantiere per la costruzione della “bretella”. Questi sono fatti!

Ester De Troia

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