Una giuria di ottanta bambini e bambine e tre adattamenti letterari da valutare.

Questa mattina – nella Galleria degli Antichi Forni in occasione del festivaldel libro illustrato “Libriamoci” – si è tenuto l’appuntamento con «C’era una volta,anzi ora… Le storie di un tempo raccontate con le parole di oggi», acura del Museo della Scuola «Paolo e Ornella Ricca» dell’Università di Maceratae Ars in Fabula.

Gli studenti del Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria hanno realizzato– nell’ambito del Laboratorio di Letteratura per l’infanzia – ventisei adattamenti letterari dei racconti e delle novelle ottocentesche per bambini.

antichi forni

Solo tre – in seguito a un votazione – si sono aggiudicati la possibilità dimettere in scena il proprio adattamento di fronte a una giuria di alunni e alunne delle classi quarte e quinte delle scuole primarie cittadine (“Natali”,“Montessori”, “De Amicis” e “Salvo D’Acquisto”).

La sfida ha visto alternarsi i tre gruppi di studenti che hanno catturato l’attenzione del pubblico con «#Imsorrychallenge», «L’avventura di Tommaso» e «Cercasi eroe per il regno invisibile», tratti, rispettivamente, da «Giannettino» di Carlo Collodi, dal capitolo XXXVI de «Le avventure di Pinocchio» e da «La sorte di Biancospina» di Emma Perodi.

Le storie hanno raccontato di regni fantastici, di nuove amicizie, dell’importanza della famiglia passando anche per temi attuali, come il terremoto. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la storia «L’avventura di Tommaso», seguita da «#Imsorrychallenge»e «Cercasi eroe per il regno invisibile».

antichi forni

Gli studenti che hanno partecipato sono: Michela Antonella, Alessia Binci, SaraMagnaterra, Anabella Brandoni, Sara Fiorani, Chiara Mancini(#imsorrychallenge), Ioana Georgiana Frontoni, Cristian Cicconi, Chiara Grosso,Consuelo Fiordelmondo, Leonardo Sileoni, Mirko Stipa (L’avventura di Tommaso), Emilia Mazzei, Maria Chiara Bernini, Debora Del Savio, Veronica Gironacci, Linda Mariani e Claudia Tarabello (Cercasi eroe per il regno invisibile).

Lucia Paciaroni

CONDIVIDI