Firmato l’accordo di programma tra l’Università di Macerata e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca .

Con il documento sottoscritto ieri, lunedì 11 settembre, a Roma dal rettore Francesco Adornato e dalla Ministra Valeria Fedeli “il Ministero – è scritto – intende rilanciare le attività dell’Università quale ente promotore dello sviluppo economico e culturale dell’intero territorio colpito dal sisma”.



I contenuti sono stati illustrati oggi in un incontro aperto alla comunità accademica dal rettore Francesco Adornato, dal direttore generale Mauro Giustozzi e dal prorettore Claudio Ortenzi.

Macerata è una città universitaria e l’Università è uno degli elementi essenziali, se non il principale dell’economia della città – si legge nelle premesse dell’accordo.

Gli studenti rappresentano circa il 25% degli abitanti di Macerata e oltre il 73% è residente fuori città e fuori la provincia. Evidenziato il dato estremamente positivo delle immatricolazioni, con un aumento del 4,9% e una crescita degli iscritti del 7,6% rispetto all’a.a. 2014-2015.

Il Ministero si impegna ad assicurare all’ateneo per il quadriennio 2016-2019 venti milioni di euro così suddivisi: 4 milioni per il 2016, 6 milioni per il 2017, cinque per il 2018 e ancora cinque per il 2019.

Di questi, 17 milioni sono destinati alla costruzione di nuovi edifici, locazione, ripristino e miglioramento della sicurezza di quelli danneggiati dal sisma. I restanti 3 milioni potranno essere investiti a sostegno della contribuzione studentesca.

Per il triennio 2017-2019 sarà inoltre garantita un’assegnazione della quota base e della quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario percentualmente pari a quella del 2016.

“Il consolidamento qualitativo e reputazionale dell’Ateneo – ha commentato il rettore Francesco Adornato – trova conferma nel trend delle immatricolazioni e in questo importante riconoscimento ministeriale, che ci consente di strutturare e stabilizzare le sedi dell’ateneo e che ci incoraggia ancor di più verso il futuro prima che il futuro arrivi, una categoria caratterizzante il nostro lavoro, connotato anche dallo spirito di comunità e dall’atteggiamento aperto verso gli studenti”.

Le priorità indicate dal rettore riguardano il potenziamento della residenzialità e dei servizi agli studenti, con particolare riguardo per le strutture sportive e le attività culturali.



Come ha annunciato il direttore generale Mauro Giustozzi, nel giro di poco tempo sarà predisposto un programma di fattibilità di interventi, che possa essere approvato dal consiglio di amministrazione entro l’anno.

Ulteriore buona notizia è la recente ordinanza della Protezione Civile, che riconosce le spese sostenute da Unimc per l’affitto di nuovi edifici e per il ripristino delle sedi.

Redazione – la Scansione.net

 

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