Dal 27 gennaio al 28 marzo. Una stagione ricchissima di appuntamenti con tre location: Teatro, Galleria Antichi Forni e Pozzo. Tanta musica, una mostra fotografica sui 50 anni di jazz, guide all’ascolto su vinili, lezioni di improvvisazione, contaminazioni elettroniche e molto altro.

Stefania Monteverde, assessora alla cultura del Comune di Macerata: “Il jazz a Macerata è un pezzo di storia della città, una grande storia di cui la città è fiera. Ancora oggi porta a Macerata i grandi nomi internazionali, dà spazio ai giovani, risuona tra le mura della città a partire dagli storici locali. Un progetto di grande qualità. Non è un caso se Radio Skyline anche quest’anno sceglie di trasmettere in diretta il festival di Macerata su tutto il territorio nazionale. Siamo grati a Daniele Massimi e Musicamdo Jazz che contribuiscono a fare di Macerata la città della musica”.



50 anni jazz festivalDaniele Massimi di Musicamdo Jazz, che cura la direzione artistica, sottolinea come quest’anno la Rassegna Macerata Jazz si trasformi in un vero e proprio Festival toccando più luoghi e mettendo in programma tanti eventi collaterali. «Si parte dalla valorizzazione del passato con la mostra fotografica sui 50 anni di jazz a Macerata – spiega Massimi – ma si guarda al futuro, con tanti giovani musicisti in programma e la nascita di una orchestra del territorio. Un programma ricchissimo di appuntamenti da seguire con attenzione ed entusiasmo».

Si parte domenica 27 gennaio con un concerto in esclusiva italiana di livello internazionale. Jeff Ballard con “Fairgrounds” propone una musica da 21° secolo, aperta, fluida e sempre in evoluzione, un suono plasmato dal jazz ma che prende vita veramente lì dove i mondi collidono: acustico ed elettronico, swing e ambient, analogico e digitale, accessibile e sperimentale.

La band guidata da Jeff Ballard, uno dei più importanti batteristi al mondo, lega la world music alla musica pop, l’avanguardia tecnologica a una profonda tradizione, forma e fluidità. Ballard guida una Band straordinaria composta da Lionel Loueke alla chitarra, Kevin Hays al pianoforte e Chriss Cheek al sassofono.

Due i concerti di febbraio. Il primo, prodotto in esclusiva da Musicamdo Jazz, venerdì 15 è l’incontro esclusivo tra Francesco Cafiso, stella del jazz che ha mosso i suoi primi passi da piccolissimo proprio a Macerata e la Colours Jazz Ensemble, una formazione composta dai più importanti musicisti marchigiani. L’idea condivisa che si è innescata dal progetto di incontro è quella di dar vita ad un tributo al fulmicotone al sassofonista Art Pepper e al famoso disco “Art Pepper + Eleven”.

Si prosegue poi venerdì 22 con Karima, una delle più belle voci italiane ormai dentro al mondo jazz. È infatti proprio il jazz il primo amore della cantante italo algerina e, anche se nel suo presente non mancano esperienze molto diverse (non ultima il ruolo da protagonista nel Musical “The Bodyguard”), Karima mantiene costantemente aperta la porta su quel mondo, che esplora con curiosità e passione.

Il repertorio prevede gli standard jazz, soul, gospel resi noti dalle grandi voci del passato, elaborandone una versione tutta sua, su misura per la sua splendida voce. Voices è anche l’occasione per celebrare un nuovo incontro felice, quello con il pianista Fabio Giachino, vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani nel 2011 e già considerato uno dei talenti più interessanti del panorama nazionale. La ritmica è affidata al bassista Davide Liberti e al batterista Ruben Bellavia.

Si vola ancora alto a marzo. Venerdì 15 il Teatro Lauro Rossi assisterà ad un incontro magico tra Gabriele Mirabassi al clarinetto e il colombiano Edmar Castaneda all’arpa. Due eccezionali virtuosi dei loro strumenti che però fanno tutt’altro che gare di virtuosismo. Cominciano il concerto con suoni quasi acquatici, un’introduzione suggestiva e sospesa, e poi entrano nel vivo della loro bellissima esibizione. Un concerto tutto da scoprire.

50 anni jazz festivalSi chiude poi il 28 marzo con il progetto americano di Giovanni Guidi e Fabrizio Bosso.  I due hanno pensato bene di unire le loro forze in una idea che li potesse spingere a oltrepassare i confini della loro personale ricerca musicale.

Per far ciò hanno voluto che il gruppo fosse completato da tre giovani talenti indiscussi del jazz newyorchese del calibro di Aaron Burnett, sax tenore che sta bruciando le tappe a New York (per lui collaborazioni importanti con Wynton Marsalis, Esperanza Spalding, Kurt Rosenwinkel), Dezron Douglas affidabilissimo e propulsivo contrabbassista (nel suo roster Ravi Coltrane, Louis Hayes, Cyrus Chestnut) e Joe Dyson, tra i più richiesti giovani batteristi oggi in circolazione.



Dopo il successo nel tour della scorsa estate la super band fa tappa a macerata. In apertura del concerto ascolteremo il trio del giovane talentuoso pianista Tommaso Perazzo, vincitore del Premio Massimo Urbani 2018 XXII edizione.

Tutti i concerti inizieranno alle 21.30.

Lo storico locale del jazz maceratese, il Pozzo, ospiterà come ogni anno la rassegna “Il gusto del jazz”. Tra aperitivi e degustazioni dei vini del Consorzio Colli Maceratesi DOC, dalle ore 19,30 ben cinque concerti, uno in ogni data della rassegna a teatro e poi, dalle ore 23,30 la consueta jam session.

Redazione – la Scansione.net

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