Oggi stupri a Colonia, domani a Macerata? Golini: ‘Invertire la rotta dell’invasione’

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TommasoGolini10‘Invertire la rotta dell’invasione’. Quanto accaduto la notte di capodanno a Colonia e in altre città del vecchio continente non può e non deve lasciare indifferente una città a vocazione fortemente europeista come Macerata.

Quei “profughi” che in maniera consapevole e organizzata hanno terrorizzato, stuprato e dato la caccia alle donne autoctone hanno lanciato indirettamente un messaggio politico alla città del Santo Ospitaliere: se non si inverte la rotta nella gestione di questa invasione la prossima volta invece di Colonia la città che potrebbe salire alla ribalta delle cronache europee sarà Macerata, visto l’alto tasso di immigrazione extracomunitaria e l’elevato numero di “richiedenti asilo” attualmente ospiti nel comune del capoluogo.

Occorrerà forse una tragedia simile prima che il mondo politico maceratese si renda conto che è ora di dire basta con questa finta accoglienza che ingrassa solo i portafogli di cooperative e strutture alberghiere? Occorrerà veramente sconvolgere le coscienze di tutti quei cittadini che fino ad oggi sono stati magnanimi e tolleranti nei confronti di quella che sembra stia diventando un vera e propria dottrina istituzionale, la dea immigrazione?

Eppure i segnali ci sono tutti; i blocchi stradali, l’allarme terrorismo, gli extrasbarchi, le situazioni di estremo disagio e pericolo che stanno vivendo i nostri quartieri e le nostre frazioni (vedi i continui furti), il fatto che vengono garantiti agli stranieri tutti i diritti e le assistenze mentre ci sono nostri connazionali che non hanno un tetto per dormire. Insomma, è in corso un vero e proprio assedio che stiamo pagando a caro prezzo. Un prezzo, caro appunto, che forse dovrebbero iniziare a pagare i mandanti ideologici di questa sciagurata politica permissiva in materia di immigrazione protrattasi negli anni.

Tommaso Golini

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