Sarà presentato giovedì 12 aprile, alle 18, nel polo Pantaleoni dell’Università di Macerata il libro Ospedale da campo. Memorie di un medico cattolico, dalla guerra di Libia a Caporetto (ed. Rubbettino), a cura di Gianni Scipione Rossi.



All’iniziativa, organizzata dall’Ateneo con il patrocinio della diocesi, interverranno il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, il vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi e il prefetto di Macerata Roberta Preziotti.

ospedale da campoParleranno del testo Angelo Ventrone, ordinario di Storia contemporanea nell’ateneo, e il curatore Gianni Scipione Rossi.

“Ospedale da campo” raccoglie le memorie di Filippo Petroselli, giovane ufficiale di Sanità in servizio prima in Libia e poi nella guerra ‘15-‘18.

Nato a Viterbo in una famiglia originaria di Cingoli (il prozio Tommaso Gallucci era vescovo di Loreto), Petroselli è intriso di spirito cristiano, e in lui amor di patria e pietà per il costo umano della Grande Guerra si confondono in una lettura critica degli eventi.



Scritte nel 1920-21, le sue memorie antiretoriche, talvolta ironiche, talvolta cupe, sempre realistiche, aprono uno spaccato sul clima culturale italiano del travagliato secondo decennio del Novecento.

Risorgimentale “riluttante”, formatosi in un ambiente familiare e sociale clericale, il primo conflitto mondiale è stato per Petroselli, molto legato alla missione dei cappellani militari, l’«inutile strage» di Benedetto XV.

Redazione – la Scansione.net

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