Tecnologia e benessere, presentata al Mit di Boston la ricerca di Unimc, uno studio condotto all’interno del percorso di dottorato Eureka co-finanziato dalla Regione Marche e dall’azienda Mac di Recanati, è incentrato sul tema della tecnologia pensata a favore del benessere e del comfort delle persone.



La dottoranda Margherita Rampioni e la professoressa Paola Nicolini dell’Università di Macerata hanno presentato il progetto di ricerca “Analisi del comportamento umano in contesti di vita quotidiana per lo sviluppo di nuove tecnologie a supporto della qualità della vita e dello sviluppo di ben-essere” al Media Lab del Massachusetts Institute of Technology, uno dei più avanzati centri di ricerca al mondo in ambito tecnologico. Ad accoglierle, Joseph Paradiso, coordinatore del settore Responsive Environments.

mitLo studio, condotto all’interno del percorso di dottorato Eureka co-finanziato dalla Regione Marche e dall’azienda Mac di Recanati, è incentrato sul tema della tecnologia pensata a favore del benessere e del comfort delle persone, soprattutto quelle in situazioni di maggiore fragilità quali anziani non autonomi, bambine e bambini, persone con disabilità.

L’idea che sta alla base del progetto è che siano i dispositivi a “interpretare” i comportamenti delle persone in caso di percezione di disagio, dovuta ad esempio alla scarsa illuminazione o alla bassa temperatura in ambienti interni, piuttosto che le persone a dover agire sui dispositivi, spesso costruiti in modi disagevoli per l’uso o persino incomprensibili.



Per questi motivi la Mac si è rivolta proprio all’Università di Macerata, con la quale condivide la centralità dell’attenzione alla persona. Come esito dell’incontro, si sta progettando un momento di presentazione e di riflessione comune nel prossimo autunno a Unimc in occasione del 50° anno dalla Fondazione della Mac.

Redazione – la Scansione.net

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