Il Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino alza il sipario, sulla sua XXI edizione sabato 10 giugno.



Organizzato dall’associazione culturale Musicamdo Jazz con il supporto del Comune e dell’Università di Camerino, di Contram Autoline, del marchio di calzature Noclaim e di numerosi altre aziende del territorio da Pasta di Camerino a Varnelli, da Cantine Saputi a Villa Fornari, il Premio quest’anno sviluppa il suo weekend di due giorni nel segno della solidarietà. Gli artisti coinvolti infatti, hanno scelto di intervenire gratuitamente in supporto del Premio e della popolazione camerte colpita dal sisma.

Il giardino dell’Auditorium Benedetto XIII si animerà già a partire dalle ore 18 con l’Aperiscossa, un aperitivo in jazz, dove protagonisti saranno i produttori locali e la musica di Maurizio Urbani al sax, il fratello di Massimo al quale è dedicato il concorso, Emanuele Evangelista al piano, Edoardo Petracci al contrabbasso e Luca Cingolani alla batteria.

A seguire alle ore 21 ci si sposta tra le mura dell’auditorium per la gara con i finalisti del Premio. Dopo accurata selezione operata da una giuria tecnica che ha ascoltato i tantissimi demo giunti, infatti, sono solo in dieci i giovani solisti jazz ad accaparrarsi la finale e a suonare davanti alla giuria presieduta dal trombettista Fabrizio Bosso e dal chitarrista Kurt Rosenwinkel.

Soltanto una voce ad aggiudicarsi la finale, quella di Alessandra Abbondanza di Cesena. In quattro al sax invece. Si tratta di Manuel Caliumi di Carpi, Federico Milone di Salerno, Davide Romeo di Casagiove in provincia di Caserta e di Tommaso Troncon di Treviso. Con la chitarra invece ci sarà Massimo Imperatore di Casoria in provincia di Napoli e Luca Zennaro di Chioggia, Venezia. In tre i pianisti: Vittorio Solimene di Lariano, Roma, Giuseppe Vitale di Mortara, Pesaro e Lorenzo Vitolo di Quarto, Napoli.

Sul palco ad accompagnare ogni finalista altri tre giurati: Julian Oliver Mazzariello al piano, Massimo Moriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.

Si rimane sempre comodamente seduti nell’auditorium alle ore 22.30 quando sul palco salirà un colosso della chitarra jazz, Kurt Rosenwinkel. Originario di Filadelfia dove è nato nel 1970, Kurt entra a vent’anni nel gruppo di Gary Burton e successivamente nella electric bebop band di Paul Motian con cui collaborerà per 8 anni. Fa parte di quella corrente di musicisti come Brad Mehldau, Joshua Redman, Seamus Blake, Mark Turner, Jorge Rossy che ha rivoluzionato gli stilemi del jazz negli anni novanta.

Dotato di temperamento romantico e di straordinaria prestanza strumentale, Kurt via via negli anni è diventato il più influente chitarrista del mondo se si contano le migliaia di fans attratti da un fraseggio a dir poco magico e di un suono riconoscibilissimo e di rara bellezza nella storia della chitarra jazz. Ad accompagnarlo Dario Deidda al basso e Lorenzo Tucci alla batteria.

Dopo il concerto si sveleranno finalmente i vincitori dell’edizione con il premio conferito dalla giuria tecnica, quello della giuria critica composta dal giornalista di Jazz Convention Fabio Ciminiera, dal direttore artistico del Ferrara Jazz Club, Francesco Bettini, e da quello del 28 Divino Jazz Club di Roma, Mark Reynaud.

Altro premio lo conferirà il pubblico in sala e gli studenti di Unicam.

A chiudere la giornata, la jam session che da mezzanotte continuerà sino a tarda notte.

Redazione – la Scansione.net

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