Recanati è pronta alla Pasqua con i tradizionali riti che si aprono questo venerdì 30 marzo alle ore 13,30 e le tre ore di passione di nostro Signore Gesù Cristo presso la Chiesa di San Vito, recentemente riaperta dopo i lavori di ristrutturazione post terremoto.



La predicazione è affidata a Don Gianni Carraro, parroco della Chiesa delle Vergini di Macerata e Padre spirituale del Seminario Diocesano missionario Redemptoris Mater.

A conclusione del programma religioso, alle ore 20,00, Via Crucis del Cristo Morto per le vie del Centro Storico, sicuramente una tra le più solenni e suggestive della nostra zona.

Alcuni giorni prima, volenterosi confratelli di Recanati si mettono all’opera per addobbare la Chiesa di San Vito a lutto, preparando e ricostruendo lo scenario che rappresenta il Monte Calvario sul quale vengono innalzate le tre croci e posizionate le statue.

Viene tutto preparato per rievocare le ultime tre ore della vita del Cristo e della sua morte in croce, che, per tradizione religiosa cristiana è avvenuta appunto il venerdì che precede la Pasqua.

Quando arriva la sera, tutto è pronto per la Processione; i membri della Confraternita e della Congregazione, vi partecipano con abiti bianchi e neri con cappucci, in segno di umiltà (il piccolo Giacomo Leopardi, aveva paura di questi personaggi che anche ai suoi tempi erano presenti nelle cerimonie religiose tanto che li chiamava “bruttacci”).

La Processione procede per le vie del Centro Storico accompagnata da tanta gente con preghiere e canti, alternati da musiche eseguite dalla Banda Cittadina “B.Gigli”. Il ritmo della marcia è dato dal battere scandito della scandola, uno strumento in legno che durante la Settimana Santa sostituisce il suono delle campane.

Precedono la Processione i “sacconi” bianchi disposti su due file e portano in mano utensili che ricordano la Passione di Gesù. Nella celebrazione, un sacerdote mostra un reliquiario che custodisce un piccolo pezzo del legno della vera Croce. Poi prosegue il catafalco con sopra la statua del Cristo morto spinto dai sacconi neri; alcuni di essi portano a spalla le statue a grandezza naturale dei tre personaggi che assistettero sicuramente alla morte del Cristo.

Gli appuntamenti del fine settimana proseguono sabato 31 marzo alle 9,30 presso la sala conferenze della Fondazione Ircer in via Calcagni, con la Pasqua dello sportivo 2018. Giunto alla 4° edizione, l’evento è promosso dall’Assessorato allo sport e dall’Acli San Domenico per celebrare tutti gli atleti e le società che si sono distinte nel 2017.

Ospite d’onore Marco Scarponi, fratello del campione Michele che è tragicamente scomparso lo scorso 22 aprile mentre si stava allenando in sella alla bici in vista della partecipazione al Giro d’Italia nelle strade della sua Filottrano.

L’amministrazione comunale gli consegnerà una “Menzione speciale” per il suo impegno nel divulgare la cultura della prevenzione sulle strade attraverso una fondazione che porti il nome di Michele. Nel corso della cerimonia anche il ricordo di Stefano Carlorosi, colui che ha contribuito a far risorgere la Pasqua dello sportivo dopo 11 anni di assenza.



A Recanati i musei resteranno aperti anche a pasquetta, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Coloro che sceglieranno il colle leopardiano per la prima gita fuori porta dell’anno, troveranno ad attenderli anche la mostra curata da Vittorio Sgarbi “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” a Villa Colloredo Mels; Oltre ovviamente alle altre attrattive culturali che vanno dal museo dedicato a Beniamino Gigli a quello che racconta la storia dell’emigrazione marchigiana nel mondo, sino alla Torre Civica dalla cui sommita è possibile ammirare un panorama mozzafiato che spazia dai Sibillini all’Adriatico.

Redazione – la Scansione.net

Foto a cura di di Guglielmo Generosi –  La foto in bianco e nero è di Antonio Baleani

CONDIVIDI