In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, si è deciso di ampliare con un’apertura settimanale lo Sportello Anti Stalking presso l’ospedale di Recanati.



L’Altra Eco e il Centro Yoga Recanati con il patrocinio del Comune hanno organizzato per il 25 novembre un’iniziativa presso i locali di Villa Colloredo a partire dalle 14,45.

In programma l’accoglienza e a seguire gli interventi della psicologa e criminologa Margherita Carlini Responsabile dello Sportello Anti Violenza, delle Assessore alle Politiche Sociali Tania Paoltroni e alle Culture Rita Soccio, della Delegata alle Pari Opportunità del Comune Carlotta Guzzini.

E’ stata lei a sottolineare l’importanza del servizio offerto dallo Sportello e quindi la decisione di ampliarlo con un’apertura settimanale presso l’ospedale di Recanati grazie all’Ambito territoriale.

“Un sostegno e una presenza che non possono mancare, una mano amica che viene tesa alle donne e l’appuntamento del 25 novembre deve essere un momento per fare il “punto” e da lì ripartire per un percorso educativo che non può essere interrotto”.

anti stalkingAlle 15,30 lezione di Yoga presso il Parco di Villa Colloredo e merenda con prodotti biologici offerti dall’Ass. Altra Eco.

Maltrattamenti, violenza psicologica, violenza fisica ed economica, stalking, minacce: sono questi i tipi di bisogni espressi dalle 27 donne che nel corso del 2016 si sono rivolte  allo sportello Anti Violenza ed Anti Stalking del Comune di Recanati, servizio che le ha accolte, sostenute ed accompagnate gratuitamente con la garanzia dell’anonimato.

L’età è quella compresa tra i 19 e i 65 anni, in prevalenza italiane e provenienti da diversi comuni dell’ambito territoriale. Non è possibile tracciare un profilo standard di coloro che si sono rivolte al servizio in quanto distribuite in un range anagrafico ampio, differente l’estrazione sociale, diversi i livelli di istruzione ( dalla terza elementare sino alla laurea) e con stati occupazionali che variano dalla disoccupazione alla libera professione.

Molto spesso quello espresso non è un unico bisogno: tra le vittime disagio e sofferenza emergono da stati di isolamento sociale e o lavorativo, umiliazioni, comportamenti svalutanti, violenza fisica e atti persecutori.



Per ogni caso è stata fornita una risposta specifica e conforme alle esigenze e alla volontà della donna. In alcuni casi è stato effettuato un invio ai Centri Anti Violenza provinciali di competenza, in altri è stata attivata una rete di protezione territoriale (con le Forze dell’Ordine e/o i Servizi Sociali del Comune), altre ancora hanno fatto dello Sportello un proprio spazio di sostegno.

Redazione – la Scansione.net

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