1917 Russia, una mostra per raccontare “Il sogno infranto di un mondo mai visto”.



Da sabato 21 ottobre, e fino al 5 novembre, la chiesa della Misericordia, in piazza Del Popolo a San Severino Marche, ospita l’esposizione promossa da Russia Cristiana e organizzata dalla Fondazione Claudi e dall’associazione culturale Andrej Tarkovskij a cento anni esatti da quel 1917 che si può annoverare a buon diritto tra gli anni più importanti e drammatici non solo per la Russia, ma per la storia universale.

L’evento culturale sarà aperto dalla cerimonia del taglio del nastro prevista per sabato 21 ottobre alle ore 17. Interverrà Giuseppe Fidelibus, docente dell’Università degli studi “D’Annunzio” di Chieti – Pescara.

La mostra sarà poi visitabile tutti i giorni dalle ore 17 alle 20, il sabato e la domenica anche dalle ore 10 alle 13. Per prenotazioni e visite guidate tel. 3389687170 oppure 3402710227.

Il ricordo della Rivoluzione d’Ottobre ci chiama a riconsiderare l’origine, il senso e il permanere oggi di un avvenimento davvero epocale.

Il primo obiettivo della mostra è mettere in evidenza che quello che avvenne fu il cambiamento del mondo, cambiamento da cui tutti siamo stati toccati.

La novità della rivisitazione fatta dai curatori consiste nel lasciarsi guidare dal giudizio che ne diedero alcuni russi contemporanei illuminati da uno sguardo integralmente umano e cristiano, capace di coglierne subito la natura profonda.

Sono questi intellettuali cristiani che si pongono vent’anni prima di Thomas Eliot la sua stessa domanda: è la Chiesa che ha abbandonato il popolo o è il popolo che ha abbandonato la Chiesa?



Il loro giudizio è che la tragedia della Rivoluzione fu resa possibile dallo svuotamento della politica e della società cristiana, dal tradimento della Chiesa e dalla delegittimazione di ogni autorità civile; su questo terreno attecchì il nichilismo di un’utopia politica animata da una religiosità rovesciata, radicalmente immanente.

L’esposizione è stata realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli” di quest’anno.

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