A Tolentino l’accusa di Alessandro Massi: poltronificio

Che genere di padre o fratello comunica la revoca a dieci minuti dalla conferenza stampa, tramite la sua segretaria?

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Dopo il rimpasto della giunta tolentinate l’ex assessore Alessandro Massi ha convocato una conferenza stampa per spiegare i motivi della sua estromissione: “Alla base della mia estromissione c’è un fatto che non andava rivelato, ovvero che sindaco e giunta hanno già deciso in merito alla scuola… Mi sarebbe bastato assecondarlo per mantenere al sicuro la carica. Non è da me: chi concepisce la politica in questo modo è finito”.



Inoltre l’ex assessore si è soffermato in una riflessione sulla politica cittadina: “L’azione del sindaco Pezzanesi è stata più volte motivata dalla mia presunta assenza di spirito di squadra. Se fare squadra equivale ad accettare ricatti pur di avere voti, allora non ci sto…

Che genere di padre o fratello comunica la revoca a dieci minuti dalla conferenza stampa, tramite la sua segretaria? Ci siamo incontrati la sera prima, non avrebbe potuto dirmelo di persona? Pezzanesi vanta un confronto che non c’è stato”.

Però la posizione di Tolentino Popolare in merito allo spostamento delle scuole elementari e medie non è cambiato: “Credo nell’istituto comprensivo Don Bosco e dispongo di elementi concreti a sostegno del suo recupero. Mentre parliamo 238 bambini stanno frequentando quella scuola: si tratta forse di figli di serie b? Alla base della mia estromissione c’è un fatto che non andava rivelato, ovvero che sindaco e giunta hanno già deciso in merito alla scuola. Lo spostamento, con ogni probabilità, avverrà”.

Ed a proposito del Centro storico, Alessandro Massi ha sottolineato la necessità di una valorizzazione: “Ribadisco con forza: la valorizzazione del centro storico e urbano (soprattutto nel post sisma) arricchendolo di servizi e di opportunità per giovani e gli operatori economici era un preciso obiettivo del Sindaco, di tutta la coalizione di centro destra ed in particolare della lista Tolentino Popolare.

Ma più il tempo passa e più non possono bastare le chiacchiere o le visite spot ai commercianti per rassicurarli. Ci vogliono idee e la giusta comunicazione. Al contrario finora si è parlato solo di cosa togliere nel centro storico facendo passare il messaggio funesto che neanche il Comune crede nel rilancio del centro storico, puntando tutto sullo sviluppo della cosidetta Tolentino 2.

A fronte di ciò ho provato con forza a ribadire la necessità di recuperare la scuola Don Bosco in poco tempo, con le risorse che ci sono e con le indicazioni poste, nella sua relazione, dall’ing. Losego circa gli interventi da compiere per adeguare sismicamente la struttura secondo le norme attuali”.

alessandro massiEppoi un ‘attacco’ verso alcuni consiglieri comunali: “Un teatrino umano di basso livello. La falsità di Crocenzi e Tatò è disarmante: smentiscono di essersi confrontati con noi, quando invece il gruppo si è riunito già dalla prima settimana di gennaio per discutere sulle scuole. Forse non ricordano neanche di essere stati in silenzio per tutto il tempo.

D’altra parte, il futuro presidente del consiglio Carmelo Ceselli, che ora va d’amore e d’accordo col sindaco, fino a qualche mese fa partecipava alle conferenze stampa del M5s sulla vicenda della San Giovanni Bosco Arpa Foundation”.

Infine un’analisi sul futuro della coalizione: “Pezzanesi ha escluso le componenti moderato dalla coalizione riuscendo nell’impresa di distruggere l’unità del centrodestra. Tolentino Popolare e Forza Italia sono state da sempre nel suo mirino. Probabilmente io e Alessia Pupo eravamo l’unico ostacolo alla sua ricerca di un treno per le elezioni regionali. L’amministrazione ormai è apartitica; le stanze del comune sono popolate soltanto da adepti del sindaco Pezzanesi”.

Ed infine il coordinatore della lista civica ‘Tolentino Popolare’, Diego Aloisi, ha fatto chiarezza sul futuro del gruppo, rappresentato ora in Consiglio comunale da Leonardo Salvatori:

“Silvia Tatò e Andrea Crocenzi non rappresentano né fanno più parte di Tolentino Popolare. La rappresentanza del gruppo in Consiglio comunale è ora affidata a Leonardo Salvatori, che ci auguriamo sosterrà con coerenza il programma da noi proposto…



L’esclusione di Alessandro Massi e Alessia Pupo è inammissibile ma lo è stato ancor di più il silenzio assenso di Tatò e Crocenzi. Dal momento della revoca, sono scomparsi… Hanno perso ogni accenno di dignità politica. I ‘giochi personali’ sono propri di chi, invece di rassegnare le dimissioni, accetta un assessorato”.

Simone Baroncia

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