Con grande successo al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino prosegue con successo la rassegna cinematografica ‘La Decima Musa’ in collaborazione con Unitre e buffet offerto da Cellulopoli.



Dopo il bel film iniziale, giovedì 15 novembre alle ore 21.15 è in programma il film ‘Il bene mio’ diretto da Pippo Mezzapesa ed interpretato da Sergio Rubini, che interpreta Elia, l’ultimo abitante di Provvidenza, un paese fantasma nella campagna pugliese i cui abitanti, dopo un devastante terremoto, si sono trasferiti al paese nuovo.

Ma Elia non molla: ‘Questa è casa mia’, ripete ostinatamente, e si strugge nel ricordo della moglie Maria, la maestrina di Provvidenza deceduta a causa del terremoto. I suoi unici contatti umani sono con il migliore amico Gesualdo, che gestisce un’agenzia di viaggi, e con Rita, ex collega di Maria, che porta ad Elia viveri e notizie.

il bene mioIl film, presentato al recente festival del Cinema di Venezia, è il secondo lungometraggio di finzione del regista, che prosegue nello scavare dentro le sue radici pugliesi per dissotterrare una memoria condivisa. La struttura del racconto è quella della fiaba: una fiaba ricca di soffitte nascoste, presenze misteriose e segreti da scoprire.

Nell’Italia dei terremoti il film è una medicina preziosa per chi ha dovuto lasciare i propri luoghi e rifugiarsi ‘in terra sconsacrata’, perché sottolinea il valore del recupero invece che della rottamazione, e mostra bene come l’identità delle persone abbia molto a che fare con il posto fisico in cui sono nate e cresciute, anche se è un paesino in cui ‘non succede mai niente’.

Durante la presentazione veneziana il regista ha affermato: “Mi hanno sempre affascinato i paesi fantasma, borghi che, in seguito a eventi naturali o per effetto di un graduale spopolamento, sono stati abbandonati a un destino di lento e inesorabile deperimento. Luoghi avvolti dal silenzio, gonfi d’assenza, divorati dall’incuria e dalla vegetazione, i cui unici sospiri appartengono al vento.



E’ in queste strade che ho cercato le ragioni per cui un uomo decide di non andar via. Nel vuoto di case senza più anima, è nata la storia di Provvidenza e del suo ultimo abitante: Elia, un uomo che resiste”.

Simone Baroncia

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