il sindaco ha illustrato la collaborazione con CambiAmo Tolentino

Il post sisma al centro del dibattito

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Sabato 16 dicembre il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, ha illustrato la collaborazione con CambiAmo Tolentino, alla presenza del presidente del Consiglio comunale, ed alcuni assessori e consiglieri comunali di maggioranza e dell’architetto Roberto Felicetti e l’imprenditore internazionale Antonio Broglio Cristofanelli, come ha sottolineato il sindaco:



“Mossi dalla nostra passione e dal nostro amore per Tolentino ci siamo confrontati e abbiamo condiviso alcuni progetti ed idee per ripensare la nostra città dopo i danni del sisma. Questa è la migliore dimostrazione che il confronto, se avviene tra persone intelligenti che vogliono con umiltà costruire qualcosa di importante e di positivo, si possono superare divisioni e si può collaborare evitando polemiche o prese di posizione fini a sé stesse.

La nostra intenzione comune è quella di cambiare Tolentino in una fase delicata quanto importante come quella della ricostruzione. Vogliamo disegnare, insieme anche grazie alla loro professionalità, una Tolentino del futuro, partendo da un tavolo di lavoro aperto a quanti più suggerimenti possibili, sfruttando anche l’esperienza, la professionalità e la grande voglia di mettersi in gioco di importanti persone come Felicetti e Cristofanelli che molto possono dare alla Comunità”.

Roberto Felicetti ha ricordato che nel periodo pre-elettorale ha dato il via a un vero e proprio laboratorio di idee spinto dalla voglia di dare il proprio apporto professionale e personale verso la sua città che già prima del sisma stava dando segnali di stanchezza e che andava rivitalizzata attraverso una nuova visione complessiva:

“Lo scopo era ed è quello di creare un momento di confronto aperto alla democratica partecipazione di tutti anche perché siamo fermamente convinti che il terremoto può essere una opportunità importante per un nuovo sviluppo anche perché Tolentino può rappresentare ancora con forza un punto di riferimento importante su tutto il territorio, soprattutto verso tutti i comuni dell’entroterra, una sorta di prima ‘barriera’ verso l’inevitabile sviluppo delle realtà costiere.

Gratuitamente voglio mettermi a disposizione della mia città con la mia esperienza con la mia voglia di creare un nuovo modello che migliori soprattutto il centro storico”. Il sindaco Pezzanesi, Felicetti e Cristofanelli hanno ribadito che è intenzione comune costituire quanto prima un gruppo di lavoro dove tutti sono chiamati a partecipare con le proprie idee:

cambiamo tolentino“Tolentino per rinascere ha bisogno di riadeguare la città ai nuovi tempi, guardando a quello che sarà il futuro, salvaguardando il centro storico con interventi importanti, cominciando anche con il recuperare e riqualificare gli antichi quartieri del Fondaccio e di Montecavallo, facendo scelte che potrebbero sembrare coraggiose ma che in realtà vanno verso il futuro”.

Soddisfazione espressa anche dal ‘Comitato 30 Ottobre Tolentino’ per “la disponibilità del sindaco Pezzanesi ad istituire un tavolo di confronto cittadino sul terremoto. Pur comprendendo l’enorme mole di lavoro cui l’amministrazione è sottoposta, riteniamo importante aprire quella che vuole essere una finestra informativa per la popolazione…

E’ fondamentale che le istituzioni comprendano che la grossa falla nel sistema è rappresentata dalla mancanza di dialogo col cittadino, principale parte in causa della vicenda sisma. Ci auguriamo perciò che la nuova fase che si sta per aprire a Tolentino, già da gennaio, contribuisca a portare maggiore chiarezza nel labirinto della burocrazia e fiducia in una comunità che tarda a vedere le risposte legate alla ricostruzione e alla ripartenza”.

Ed ha annunciato la programmazione di alcuni incontri pubblici per condividere le ‘azioni’ da intraprendere: “Col nuovo anno il Comitato porterà a Tolentino anche Francesco Pastorella, coordinatore della rete dei terremotati del centro Italia e, soprattutto, chiederà un incontro che dovrà coinvolgere, insieme al sindaco, il commissario De Micheli, il presidente della Regione Ceriscioli e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, ritenendo che Tolentino, in quanto comune più grande del cratere, debba essere oggetto di un’analisi chiara e approfondita che faccia finalmente chiarezza sulle strategie da mettere in campo per risolvere l’emergenza abitativa tuttora in corso”.

Di contro un altro gruppo costituitosi in città, l’associazione ‘Città in comune’ aveva richiesto un incontro con il sindaco, ma ancora non sono stati ricevuti: “Il 24 novembre abbiamo chiesto con lettera protocollata al sindaco di Tolentino un incontro ufficiale come Associazione ‘Città in comune’ nella quale chiedevamo di poter discutere dei provvedimenti che l’amministrazione intende adottare per rispondere ai bisogni e alleviare i disagi di chi vive da 14 mesi in emergenza.

Il sindaco ci ha risposto via mail dopo due settimane dichiarando che ‘… pur condividendo le nostre preoccupazioni …’ non ha potuto ‘rilevare nelle nostre dichiarazioni nemmeno un barlume di condivisione su quanto di buono è stato fatto e su quanto si farà, motivo per cui non vi sono, al momento inequivocabilmente, i presupposti per un incontro costruttivo che possa aggiungere qualcosa, piuttosto che togliere alla già difficile situazione emergenziale’.

E ha concluso scrivendo che ‘pur credendo che il sostegno delle Associazioni e delle parti politiche sia fondamentale per ricostruire al meglio la nostra città, ogni osservazione è motivo di interruzione, perdita di tempo e allora a quel punto chiamerà in causa di fronte ai cittadini tutti coloro che fingendo di voler ricostruire Tolentino hanno di fatto solo portato avanti la propria propaganda elettorale’.



Nel nostro programma come lista civica per le elezioni abbiamo indicato le modalità che riteniamo essenziali per la ricostruzione sulle quali continueremo a impegnarci e sulle quali avremmo voluto confrontarci. Noi e i cittadini tutti, di cui egli è il sindaco, crediamo di avere il diritto ad essere ascoltati e accolti, anche se non siamo sempre d’accordo col suo operato. Siamo in una democrazia e il comune è l’istituzione più vicina ai cittadini”.

Simone Baroncia

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