Con l’anno nuovo al multiplex Giometti di Tolentino, in collaborazione con Unitre, sono riprese le proiezioni della rassegna cinematografica ‘La decima musa’, con l’introduzione alla visione filmica del prof. Alberto Cingolani, con film di alta qualità e con il buffet offerto da Cellulopoli, e proseguirà per tutto l’anno accademico.



Questa sessione della rassegna si è aperta giovedì scorso con il film premiato a Cannes, ‘Cold War’, e continua giovedì 17 gennaio alle ore 21.15 con il film ‘Old  man & the gun’ del regista David Lowery ed interpretato da Robert Redford.

Forrest Tucker è un rapinatore di banche che si potrebbe definire seriale. A 77 anni e dopo 16 evasioni, anche da carceri come San Quintino, non ha smesso, insieme a due soci, di organizzare dei colpi decisamente originali. Utilizzando il suo fascino e con tutta calma, senza mai utilizzare un’arma, continua a visitare banche e ad uscirne con borse piene di dollari. C’è però un poliziotto che ha deciso di occuparsi di lui.

L’ultimo film interpretato da Robert Redford, prima di ritirarsi dalle scene, racconta la vera storia (sebbene vagamente romanzata) di Forrest Tucker, che era stata raccontata dal giornalista del New Yorker David Grann (lo stesso che, con un suo libro, ha ispirato James Gray per il suo ‘Civiltà Peduta’) in un articolo pubblicato nel gennaio del 2003.

Per ricreare quel feeling tipico del cinema degli anni Settanta di cui Redford è stato un alfiere e a cui questo film fa esplicito riferimento, Lowery ha ottenuto di poter girare in Super16, e c’è una sequenza che è diventata una specie di omaggio dentro l’omaggio, un montaggio di alcune delle più celebri interpretazioni di Redford in carriera, tra le quali ‘La caccia’ e ‘Butch Cassidy and the Sundance Kid’.

decima musaGiovedì 24 gennaio è proiettato il film di Mario Martone, ‘Capri Revolution’, che racconta la storia di un gruppo di giovani del nord Europa, che nel 1914 si unisce in una comunità sull’isola di Capri avendovi trovato il luogo ideale in cui sperimentare una ricerca sulla vita e sull’espressione artistica.

Sull’isola abita con la sua famiglia Lucia, una capraia la cui attenzione è attratta da questi ‘strani’ individui a cui inizia ad avvicinarsi. Al contempo sull’isola è arrivato un giovane medico condotto portatore di idee che mettono la scienza e l’interventismo al primo posto.

Così Mario Martone completa la trilogia che si è venuta componendo dopo ‘Noi credevamo’ e ‘Il giovane favoloso’ con un film che si muove tra la luce diurna del sole e i fuochi delle danze della notte trovando al proprio centro l’efficacissima interpretazione di Marianna Fontana.

La rassegna cinematografica di gennaio è chiusa, giovedì 31 gennaio, dal film su ‘Van Gogh – la soglia dell’eternità’ del regista Julian Schnabel, premiato al festival di Venezia. La storia di van Gogh, come quella di Gauguin, è segnata dal destino, marcata dall’insuccesso, l’incomprensione e alla fine l’isolamento.



Dei campi di grano, del fogliame d’autunno, dei cipressi monumentali, dei giardini selvatici, dei fiori floridi, dei fondali gialli, dell’arancio ardente dei crepuscoli, del colore rovesciato sulla tela come magma incandescente, i suoi contemporanei non sapevano che farsene.

Simone Baroncia

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