Domenica 4 novembre, alle ore 18, al Politeama di Tolentino si terrà un concerto per rendere omaggio al Maestro Natale Airaghi storico organista, insegnante e direttore di Cappella della Basilica di San Nicola di Tolentino per ricordare il maestro nel 10° anniversario dalla sua scomparsa.



Prenderanno parte al concerto Loredana Giacobbi (soprano), Vania Longhi (soprano), Giuseppe Trivellini (tenore), Marco Airaghi (baritono), Luigi Tomassini (flauto), Marco Sardellini (clarinetto), Cecilia Airaghi (pianoforte) e la corale Polifonica ‘A. Antonelli’, sotto la direzione del M° Cinzia Pennesi.

Saranno eseguite musiche originali del M° Airaghi in prima assoluta con il coro di voci bianche: Sofia Cippitelli, Margherita Paolucci, Nitu Venturini, Martina Paolucci. Inoltre sono previsti interventi di Enzo Calcaterra e Paolo Paoloni che tracceranno un significativo ricordo di Natale Airaghi. Natale Airaghi nasce a Rho (MI) il 21-12-1926, e per questo lo battezzarono col nome Natale.

Ultimo di 6 fratelli, visse la propria infanzia in condizione disagiata. Sin dalla tenera età fu iniziato alla musica dai frati oblati del Santuario di Rho e in particolar modo da un certo Padre Ercoli che gli regalò un prezioso manoscritto da lui stesso realizzato, con le composizione di autori sacri come Perosi, Refice, Magri, Schubigher, Kaim, Gruber, divenuto poi parte essenziale del repertorio della Schola Cantorum di Tolentino.

airaghiNell’immediato dopoguerra diventa organista a Courmayeur dove si affezionò al parroco don Cirillo Perron a cui dedicherà nel 1952 una Messa in latino. In questo periodo stringe amicizia con un ragazzo musicista anche lui: il famoso Giorgio Gaslini.

Il percorso accademico inizia presso i conservatori di Parma e Milano e si conclude col prestigioso Conservatorio S. Cecilia di Roma quando la sorella si trasferì col marito a Viterbo per motivi di lavoro.

A Roma viene a contatto con le maggiori personalità artistiche della musica sacra e si diploma brillantemente in organo e composizione organistica e direzione di coro. Tra le sue composizioni si annoverano messe in latino a 2, 3, 4 voci, mottetti di vario genere, trascrizioni orchestrazioni e riadattamenti di altre opere, pastorali natalizie e musica strumentale per organo, pianoforte e orchestra.

Eccelse nella produzione sacra per coro. Ha effettuato concerti come organista a Roma, pianista accompagnatore di cantanti lirici, direttore di cori a Terni, Courmayeur e soprattutto come maestro del coro ed organista della Corale Bezzi che si esibì in contesti sacri come Schola Cantorum nella basilica di S. Nicola e in altre Chiese importanti nel territorio italiano, come coro lirico e anche sinfonico allo Sferisterio di Macerata.



Il maestro Airaghi riportò la corale Bezzi agli antichi splendori dopo un lungo periodo di decadenza, con concerti che riscossero il plauso di molte autorità sia nel campo religioso, che nel campo politico amministrativo e ovviamente anche nel campo musicale. Con il maestro Airaghi nella cappella musicale entrano anche le donne, in coincidenza con il rinnovamento liturgico che prelude al Concilio Vaticano II.

Simone Baroncia

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