Dopo il sold out registrato dalla commedia dialettale ‘I disokkupati’ sabato 9 marzo alle ore 21.15 al cine teatro ‘Don Bosco’ è in programma la seconda opera della rassegna di teatro dialettale, ‘Il Galà del dialetto’ in collaborazione con la Uilt, con la Compagnia ‘Lucaroni’ di Mogliano.



In scena lo spettacolo scritto e diretto da Pietro Romagnoli, ‘Lu matrimoniu a casa de Mengrè’, che rappresenta un vero decalogo di come si organizzava un matrimonio nelle campagne del nostro territorio fino agli anni ’60:

‘A chi spettava comprare gli scendiletti? E le scarpe per la madre della sposa?’ Chi ha contratto matrimonio in quegli anni può ricordarlo ma per tutti sarà una scoperta. Una serata all’insegna del divertimento con una delle compagnie che negli ultimi anni ha mietuto più successi, sia nelle Marche che in ambito nazionale.

La Compagnia ‘Giovanni Lucaroni’ di Mogliano riporta in scena personaggi semplici ma sanguigni, di grande umanità ma tenaci nella difesa della propria ‘casata’…. uno spettacolo divertente e di piacevole nostalgia. La divertente pièce è incentrata sul capofamiglia Neno, oltre ai problemi che la vita di campagna gli dà, è alle prese con un padre ed un figlio inseparabili, e sempre attratti dai guai, e una moglie ‘comandina’.

commedia dialettaleIl fidanzamento della figlia Maria e la conoscenza dei futuri consuoceri, portano ulteriori grattacapi al personaggio, la spartizione delle spese matrimoniali deve infatti avvenire secondo un preciso rituale, pena l’annullamento del matrimonio, a mediare tra le due famiglie arriva il parroco del paese, che riesce a stabilire la pace… con un finale però a sorpresa.

La rassegna teatrale si chiude con un doppio appuntamento: sabato 23 marzo ore 21.30, e domenica 24 marzo ore 17.30, sarà la volta della pièce teatrale scritta e diretta da Jacopo Cicconofri, interpretata dalla locale compagnia ‘Le mezze facce’: ‘Messi a nudo’, liberamente tratta dal film di successo ‘Full Monty’, che racconta la storia ai nostri giorni e nel nostro territorio di persone, che per sopperire alla crisi sociale si improvvisano spogliarellisti per sole donne.

Inoltre domenica 17 marzo alle ore 17.00, a 20 anni dalla sua morte, il Teatro Don Bosco ricorda Fabrizio De Andrè con un bellissimo concerto, ripercorrendo i brani più significativi con il complesso ‘Caro De André’, capitanato da Carlo Bonanni: grazie a questi ‘Argonauti’ della musica che si riesce a tessere la testimonianza della meravigliosa memoria deandreiana.



Per prevendita ed informazioni si può telefonare allo 0733/972220, oppure mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 18.00 presso il cine teatro.

Simone Baroncia

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