‘Il cuore antico di Tolentino’ e le trasformazioni urbane e l’edilizia minore dall’Unità d’Italia ad oggi, edito da AndreaLivi Editore, è stato scritto dall’architetto Isabella Tonnarelli.



Il libro sarà presentato ufficialmente oggi, alle ore 17.30 al Politeama, in corso Garibaldi a Tolentino.

Dopo i saluti del Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dell’Assessore Alessia Pupo, dell’Assessore Alessandro Massi e dell’editore Andrea Livi si terrà una tavola rotonda con la partecipazione di Pierluigi Salvati, Laura Mocchegiani, Antonio Angelillo, Isabella Tonnarelli e Francesca Giuliani. Coordina Luca Romagnoli. Nel corso della presentazione verrà proiettato un video curato da Stefano Lucinato.

‘Il cuore antico di Tolentino’ è stato realizzato con la collaborazione dell’Accademia Filelfica, con il patrocinio del Comune di Tolentino e con il contributo di Assm spa, Avis sezione di Tolentino, Crucianelli Rest Edile, Sardellini Costruzioni, EdilCasa Caccamo, Colma srl, Della Ceca Infissi, 3MRE, Alma Restauri, Rotary Club Tolentino, Corvatta srl.

“Dopo un lavoro durato diversi anni – scrive Isabella Tonnarelli – ho finalmente portato a termine uno studio sul centro storico della mia città, realizzato in collaborazione con Angelo Tonnarelli, Francesca Giuliani e l’Accademia Filelfica di Tolentino.

Si tratta di un’analisi che ricostruisce la sequenza di importanti trasformazioni urbanistiche avvenute nella nostra città negli ultimi centocinquanta anni ovvero dall’Unità d’Italia ad oggi, come costruzione di ponti, demolizioni di porzioni di cinta muraria, allargamenti di strade, lottizzazione di aree verdi, realizzazione di viali.

Il libro documenta inoltre l’operato della Commissione del Pubblico Ornato che valutava con attenzione l’aspetto estetico ed il corretto inserimento degli edifici nel tessuto cittadino.

L’ultima e più consistente parte del libro è infine un atlante che raccoglie documenti, disegni e foto di particolari costruttivi, appartenenti principalmente all’edilizia minore ovvero a quel tessuto cittadino di case “popolari” e “povere” che sfugge alla tutela dedicata ai palazzi storici, ma che costituisce il patrimonio storico della nostra città.

Cosa sarebbe infatti Tolentino senza le case a schiera del Fondaccio e di via Montecavallo? Il nostro centro storico, sebbene in alcune parti degradato ed abbandonato, conserva una dimensione umana ed una proporzione tra il costruito, le piazze ed i cortili, difficile da replicare nelle periferie. Questo patrimonio storico, che tutto il mondo ci invidia, deve essere valorizzato e recuperato. E’ dal centro che dobbiamo ripartire”.

“Questo pregevolissimo volume dell’Architetto Isabella Tonnarelli – scrive il Sindaco Giuseppe Pezzanesi di Tolentino – è di fondamentale importanza sotto vari aspetti.

Innanzitutto, partendo da quanto è andato perso, evidenzia in maniera precisa e attenta ma anche con uno sguardo nuovo, certamente moderno, riportando molti particolari non solo architettonici, utilizzando piante, fotografie e immagini d’epoca, tutto quell’insieme di edifici, costruzioni, luoghi sacri, piazze, vie e vicoli, arredi urbanistici che costituiscono il nostro Centro storico e rappresentano in maniera fedele la storia culturale, sociale ed economica della nostra Città.

Del resto, proprio applicando una nuova visione organica, possiamo paragonare i nostri Centri storici come se fossero la sorta di biodiversità architettonica, anziché naturale, del nostro patrimonio culturale: ogni facciata, porta o finestra, ogni balcone ma anche ogni ponte, raccontano e testimoniano i cambiamenti avvenuti, negli anni a Tolentino, rendendoci un ambiente unico e per questo inimitabile.

Isabella Tonnarelli ci guida alla scoperta o in alcuni casi alla ri-scoperta di elementi architettonici che abbiamo davanti agli occhi anche diverse volte al giorno ma che non notiamo più per abitudine e trascuratezza. Grazie alle immagini e alle annotazioni contenute in questo volume abbiamo la preziosa occasione di riappropriarci, attraverso quella che potrebbe sembrare una architettura più semplice, delle nostre radici.

Del resto ogni casa o palazzo, ogni strada o piazza, sono state segnate e trasformate in base agli eventi storici ma anche e soprattutto in base alle mutazioni socio-economiche, dettate dal cambiamento dei tempi. Da un centro storico puramente medioevale passiamo alle trasformazioni settecentesche ed ottocentesche fino alle incursioni attuali e purtroppo alla realtà profondamente segnata dal sisma del 2016.

Tante le discussioni e le idee riguardo all’idea di una visione di città che deve rispettare i nuovi bisogni e le necessità estremamente diverse di chi vi vive o vi opera. Ecco allora scaturire la necessità di ragionare intorno alla tutela dei centri storici volendo salvaguardare tutto il nostro patrimonio storico-architettonico racchiuso nel centro storico, senza però correre il rischio di trasformarli in meri luoghi museali ma al contrario luoghi fortemente vivi ed identificativi della Comunità, da recuperare e rivitalizzare anche con scelte coraggiose, che guardano al futuro e ai nuovi stili di vita sociale.

Infatti, se analizziamo bene le valutazioni che scaturiscono dagli studi riportati possiamo comprendere in maniera chiara come, nei secoli scorsi, ci siano state scelte lungimiranti degli amministratori che hanno saputo coniugare tradizione e modernità e dove è evidente il ruolo di tanti Maestri Artigiani che hanno lasciato, magari in un piccolo pomello o in un cornicione, il loro fondamentale segno distintivo. Spetta ora a noi saper prendere spunto da tutto questo per dare un nuovo impulso ad una visione futura quanto funzionale, preservando ed integrando.



Tutta l’Amministrazione comunale e la Comunità tolentinate sono grate all’Architetto Isabella Tonnarelli per questo studio svolto con competenza e passione. Non solo una mera catalogazione ma una concezione intelligente che ci fa riappropriare del nostro Centro storico, “Vero Cuore pulsante della nostra Città”.

Redazione – la Scansione.net

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