Dopo alcuni giorni di tensione è stata risolta la situazione degli sfollati all’hotel 77 di Tolentino, prorogando la permanenza fino a dopo le vacanze natalizie con un accordo raggiunto dai rappresentanti della Regione, dai legali della nuova proprietà, dai legali dei fratelli Mari, dal sindaco Pezzanesi, dal vice sindaco Luconi e dall’assessore ai servizi sociali Colosi.



La notizia è stata accolta positivamente dalle 48 persone, che ancora sono alloggiate, e dal Comitato ’30 Ottobre’: “Il comitato 30 Ottobre fin dalle prime ore della mattinata era presenter all’hotel 77 per portare supporto materiale e psicologico ai residenti, ospiti della struttura, e contemporaneamente ci siamo resi disponibili ad un confronto con l’amministrazione comunale per idee o supporto materiale…

Il prossimo passo sarà chiedere formalmente la presenza di delegazioni di cittadini ai futuri tavoli di discussione con i rappresentanti delle istituzioni, in modo da avere una gestione sempre più ampia, collaborativa e partecipata dell’emergenza”.

Intanto il sindaco Pezzanesi ha precisato che gli ‘sfollati’ tolentinati erano già stati sistemati: “Innanzitutto ci tengo a precisare che all’interno della struttura non vi erano solo ospiti di Tolentino e che per quanto riguarda il nostro comune, gli ospiti erano già sistemati. Abbiamo comunque auspicato che ci fosse un altro periodo di proroga per consentire anche a quei comuni che non avessero già provveduto di provvedere alle sistemazioni.

Quindi sostanzialmente questa è una proroga che non consente più ulteriore tempo di dilazione e quindi va bene agli ex proprietari, ma non credo che vada bene al proprietario subentrante. Noi come comune di Tolentino abbiamo auspicato che ci fosse questa proroga per chi ancora non ce l’avesse fatta a predisporre un’alternativa ai terremotati. Per quanta riguarda la situazione dei nostri 60 ‘ospiti’, 11 vanno nei container mentre gli altri 49 in altre strutture qualitative che abbiamo predisposto”.

sfollati hotel 77L’altra parte in causa, la regione Marche, attraverso le parole dell’avvocato Vito Iorio, ha sottolineato che era venuta a conoscenza della vicenda per merito della stampa che ha ringraziato pubblicamente per il lavoro svolto: “Il presidente Ceriscioli si è interessato personalmente di questa vicenda fino ad arrivare ad una soluzione positiva per gli sfollati. La situazione verrà comunque ancora monitorata per garantire anche la una qualità della vita a coloro che dovrebbero venire spostati dal 77”.

In effetti la situazione era ‘abbastanza’ intricata con una cifra per l’ospitalità di circa € 600.000 di contributi pubblici. Ma la precedente proprietà aveva ceduto la struttura dallo scorso marzo alla ‘6 Tour srl’ di Camerino, come ha specificato il legale della società, Andrea Tiburzi:

“Essa non è mai potuta entrare a controllare che fosse tutto a norma e non aveva alcun titolo per rapportarsi con le istituzioni. Inoltre i vecchi titolari hanno continuato a percepire, legittimamente, i soldi della convenzione per gli sfollati, anche in seguito al passaggio di proprietà della struttura. A noi però non hanno riconosciuto nulla da marzo.

L’hotel è stato pignorato nel 2006 e aggiudicato dopo l’asta giudiziaria al nuovo proprietario, la 6 Tour srl, il 19 ottobre del 2016. L’atto di trasferimento è datato 7 marzo 2017 (e notificato il 28 marzo) con ingiunzione di rilasciarlo nella disponibilità di chi l’aveva comprato…

Il problema è che la 6 Tour non c’entra niente, né avrebbe potuto fare qualcosa, dato che la struttura non è mai stata liberata e non è mai stato comunicato alla Regione che l’hotel era stato acquistato all’asta. Inoltre non c’era mai stato nessun accordo per prorogare la gestione. Gli ex titolari ci sono rimasti e basta. E questo da marzo”.



Comunque la proroga fino all’8 gennaio prossimo è un fatto tecnico, perchè l’hotel in questi giorni di proroga deve comunque essere svuotato di tutti gli arredi prima di essere consegnato.

Infine per gli sfollati di Caldarola il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha detto di stare attendendo di sapere dalla Protezione civile dove alloggiarli: “Noi abbiamo seguito la procedura, dato che non abbiamo spazi pronti dove ospitarli nei dintorni. Abbiamo circa 15 persone ancora nell’Hotel 77”.

Simone Baroncia

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