Tolentino con una targa posta nell’ospedale locale, ha ricordato Nicola Comi, medico cardiologo e sindaco di Tolentino dal 1980 al 1985, deceduto il 30 agosto scorso, dopo una lunga malattia.



L’iniziativa è stata proposta dal direttore di Area Vasta 3, dott. Alessandro Maccioni. Un riconoscimento tangibile dell’impegno, la dedizione e la professionalità espressi dal dottor Comi nell’esercizio della sua professione.

Stretti, in un caloroso abbraccio, attorno al figlio Francesco, ex segretario regionale del Pd, e al nipotino Nicola, i delegati della più alte cariche comunali, provinciali e regionali: Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, Giampiero Feliciotti, presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri, Paolo Micozzi, consigliere provinciale, e Angelo Sciapichetti, assessore regionale.

Alla cerimonia ha preso parte anche una rappresentanza dell’equipe medica tolentinate, di cui si è fatto portavoce il cardiologo Raul Brambatti, visibilmente commosso durante la commemorazione.

Il consigliere provinciale Paolo Micozzi, presente per conto del presidente della provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha invitato tutti i presenti a non dimenticare “la bontà e la premura con cui il dottor Comi ha esercitato la professione di medico, sempre a sostegno dei più bisognosi”.

nicola comiL’assessore regionale Angelo Sciapichetti lo ha ricordato come “una persona perbene, un amministratore capace, un medico al servizio dei cittadini, un leone protagonista di svariate battaglie”. Il direttore dell’Area Vasta 3, dott. Alessandro Maccioni ha ricordato i molti ‘volti’ del cardiologo:

“Il 30 agosto scorso, dopo una terribile malattia, Nicola Comi si è arreso, non senza lottare. Un vuoto enorme per la sua famiglia, i suoi amici, i colleghi di lavoro, gli avversari di partito, i suoi pazienti e i cittadini di Tolentino.

Il sindaco delle grandi opere. Un esponente di partito colto, generoso, appassionato, dalla coinvolgente retorica, capace di immaginare, anticipare e sperimentare. Molti volti di un uomo che, tuttavia, amava essere riconosciuto come il dottor Comi, proprio come lo chiamavano tutti.

La sua professione di medico, che mai aveva sospeso, era la sua vita; l’ospedale di Tolentino, dove ha svolto per oltre 40 anni il suo lavoro, la sua seconda casa. Attraverso il suo ricordo, il nostro impegno sarà volto a ricostruirla”.

Eppoi lo ha ricordato soprattutto per il suo attaccamento alla città: “Nicola Comi è stato uno studente modello con formazione classica presso le scuole di Tolentino, successivamente si è laureato con il massimo dei voti alla facoltà di medicina di Roma e specializzato in cardiologia.

Giovanissimo e brillante neolaureato, dopo una breve ed intensa esperienza come medico della mutua, era entrato di ruolo nell’ospedale di Tolentino, dove ha scelto di rimanere per tutta la sua vita professionale svolgendo il suo lavoro per oltre 40 anni.

Non ha mai voluto lasciare l’ospedale della sua città, neppure quando, all’inizio degli anni ‘90, con il processo di riorganizzazione del servizio sanitario, l’Ospedale di Tolentino è stato notevolmente ridimensionato.



Lui preferì rimanere anche quando molti suoi colleghi scelsero, giustamente, di andare a Macerata per avere maggiori prospettive di carriera… Tolentino e la sua comunità meritano servizi di eccellenza e noi ci impegniamo, anche nella memoria di Nicola Comi, a ripristinarli e conservarli con cura”.

Simone Baroncia

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