Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, insieme al priore della Comunità Agostiniana, padre Giustino Casciano, hanno comunicato che è stato concluso l’iter che porterà nei prossimi mesi alla riapertura della navata principale e della Cappella delle Sante Braccia della Basilica di San Nicola, fortemente danneggiata, sia negli ambienti sacri, che in quelli conventuali e museali dal sisma del 2016, tanto che sono € 8.000.000 per i lavori necessari, di cui già € 3.800.000 finanziati.



L’impegno dell’Amministrazione comunale, della Comunità Agostiniana e del Sindaco Pezzanesi anche grazie alla sensibilità e alla collaborazione del Commissario straordinario De Micheli, ha portato all’avvio delle procedure per la messa in sicurezza della navata centrale e della Cappella delle Sante Braccia dove verrà sistemata l’urna con il corpo di San Nicola.

L’iter ora è rallentato dal fatto che non è stata riconosciuta la procedura d’urgenza tanto che con il procedimento ordinario la riapertura della Basilica slitterebbe di qualche mese mentre con quello d’urgenza si potrebbe rientrare in chiesa già il prossimo settembre.

Questo primo intervento di messa in sicurezza, va precisato, nasce da una ipotesi progettuale che vuole approfondire la situazione in cui versa l’antico quanto prezioso soffitto a cassettoni e dare nuova fruibilità alla Cappella delle Sante Braccia dove troverà degna sistemazione il corpo di san Nicola.

I lavori di messa in sicurezza realizzeranno opere funzionali al progetto generale con una spesa di € 300.000 (a cui vanno aggiunti gli oneri) che di fatto anticipano  l’intervento globale che interesserà tutto il complesso monumentale. Questa scelta progettuale consente di visitare una piccola parte della Basilica in tutta sicurezza, permettendo la piena ripresa di tutte le attività religiose da parte degli Agostiniani, come ha precisato il sindaco:

nicola“Abbiamo fatto di tutto per poter avere la riapertura della Basilica per le prossime feste dedicate al Santo. Purtroppo malgrado la piena collaborazione del Commissario Straordinario che ringraziamo, non ci è stato riconosciuto l’iter d’urgenza. La procedura ordinaria allungherà inesorabilmente i tempi.

Lavoreremo affinché nelle prossime ore sia riconosciuto l’iter richiesto da noi. Purtroppo lavoriamo per avviare i cantieri ma la burocrazia ci blocca. Abbiamo gli Uffici in difficoltà per l’enorme carico di lavoro. Vorremmo essere rapidi ed efficienti ma veniamo bloccati da lungaggini normative e burocratiche spesso avvilenti e massacranti.

Stiamo vivendo un periodo di emergenza e quindi vorremmo dare risposte certe ai cittadini, cosa che non possiamo fare perché abbiamo procedure sempre più gravose in confronto a quelle ordinarie e questo ci sembra illogico e soprattutto non rispondente alle nostre esigenze di avviare quanto prima la ricostruzione delle nostre Città e dei nostri territori.

Ci troviamo anche di fronte alle difficoltà della Stazione Unica Appaltante (CUC) che ovviamente è oberata di richieste di avvio di appalti e quindi ci siamo attivati per aprire, per quanto concerne questo fondamentale iter amministrativo, nuove collaborazioni con altri CUC, così da attivarci in maniera autonoma.

Tutti hanno a cuore le zone del sisma e pensano ai terremotati ma la situazione attuale non ce lo dimostra. Adesso contano solo i fatti. Chiacchiere e promesse ci hanno stancato. Già dalle prossime ore contatterò il Commissario e cercherò di ottenere le autorizzazioni per la procedura di urgenza”.



Infine padre Giustino Casciano Priore della Comunità Agostiniana di San Nicola ha ribadito che insieme al Sindaco si è cercato di fare il possibile per riaprire ai fedeli, quanto prima, la basilica di san Nicola che è un punto di riferimento sia per la città che per tantissimi fedeli di tutto il mondo:

“La mancanza completa di pellegrini e turisti crea problemi a tutto il contesto sociale e economico cittadino. Siamo pienamente concordi con quanto il Sindaco cerca di fare per riaprire quanto prima la Basilica e siamo a disposizione per tentare ogni possibile soluzione”.

Simone Baroncia

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