Anche a febbraio al multiplex Giometti di Tolentino, in collaborazione con Unitre, continua la rassegna cinematografica ‘La decima musa’, con l’introduzione alla visione filmica del prof. Cingolani, in abbonamento ad € 16 per quattro film con buffet iniziale.



La rassegna si apre giovedì 1 febbraio alle ore 21.15, con il film della regista ungherese Ildikò Enyedi, ‘Corpo e anima’, che ha vinto l’Orso d’oro nella scorsa Berlinale, che racconta la storia di un incontro.

Endre, direttore amministrativo di un mattatoio industriale, è sospettoso nei confronti di Mária, nuova responsabile del controllo qualità inviata dalle autorità. Endre pensa che Mária sia eccessivamente formale e troppo concentrata su sé stessa. E trova anche che sia troppo severa nel valutare la qualità delle carni. Semplicemente, Mária applica sul lavoro lo stesso ordine che utilizza nella gestione della sua vita.

corpo e animaIl film nasce dal desiderio della regista di esporre la propria visione della condizione umana, di raccontare una storia d’amore travolgente nel modo meno passionale e spettacolare possibile. Punto di partenza del progetto sono state le opere di Ágnes Nemes Nagy, poetessa ungherese che con le sue poesie celebrava l’eroismo quotidiano nella sua semplicità.

Allo stesso modo il film si propone di indagare ciò che si dissimula dietro un volto apparentemente sereno, mostrando l’essenza umana invisibile a occhio nudo. A influire sul film anche la tragica esperienza personale della regista, che ha perso il proprio figlio a causa di un errore medico e ha assistito il padre mentre cercava di trovare una via d’uscita nel labirinto del sistema sanitario durante i suoi ultimi mesi di vita.

La rassegna continua giovedì 8 febbraio con il film ‘My Generation’: nato da un’idea di Michael Caine, è  un’immersione in tre capitoli nello spirito rivoluzionario e libertario della swinging London degli anni Sessanta. Momento unico e seminale non solo in campo musicale, con la british invasion dei gruppi inglesi alla conquista dell’America, ma soprattutto per l’apertura a istanze democratiche, pacifiste, egualitarie.



Mentre giovedì 15 febbraio il regista Martin McDonagh presenta il film ‘Tre manifesti a Ebbing, Missouri), vincitore del premio per la migliore sceneggiatura, che narra e tragicomiche vicende di una madre in cerca di giustizia per la figlia, ingaggiando una lotta contro un disordinato branco di poliziotti pigri e incompetenti. La rassegna è chiusa dal film di Luca Guadagnino, ‘Chiamami col tuo nome’, candidato a 4 Oscar, in proiezione giovedì 22 febbraio.

Simone Baroncia

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