Comincia il 4 ottobre e si conclude il 6 l’avventura dell’Orvieto Cinema Fest, neonato festival di cortometraggi della città in provincia di Terni, da due giovani orvietane under 30, Sara Carpinelli e Stefania Fausto, è stata poi accolta e rilanciata con entusiasmo da tutta la città e dall’associazione ApertaMente Orvieto.



Orvieto CinemaDall’alto della sua piramide di tufo, circondata dalle sue sfingi e dalle sue chiese, l’antica metropoli etrusca avrà finalmente un occhio dentro cui specchiarsi: l’occhio della camera da presa.

L’Orvieto Cinema Fest sarà innanzitutto un festival attento alla pluralità di linguaggi e all’attualità, con radici ben ramificate nel territorio e uno sguardo critico e consapevole, nazionale e internazionale e un catalogo di corti di qualità.

Orvieto CinemaIl dialogo tra tra cinema e territorio potrebbe essere sintetizzato già dalla scelta dei componenti della giuria: Guido Barlozzetti (grande esperto e giornalista RAI); Pino Strabioli (regista teatrale, attore e conduttore televisivo); Susanna Tamaro (scrittrice); Roberta Mazzoni (sceneggiatrice e scrittrice); Luciano Costantini (Presidente Circolo Cinematografico Armata Brancaleone), Leo Einaudi (compositore), Giovanni Bufalini (regista, docente e direttore della sezione cinema della Scuola Romana di Fotografia e Cinema), il professor Luca Umena e Roberta Nicosia, attrice e youtuber (iPantellas).

Simbolo dell’Orvieto Cinema Fest è la sfinge etrusca, disegnata da Valter Saccomanni, giovane designer orvietano. Una sfinge della stessa stirpe degli antichi fondatori della città, una sfinge dalle stesse radici di tufo. Inoltre, secondo l’etimologia egizia, sfinge significa immagine vivente, un concetto che richiama perfettamente l’idea di cinema, nella sua più antica forma: quella del cortometraggio. La sfinge sarà anche il trofeo dei vincitori, realizzato dalla Bottega Michelangeli.

Orvieto CinemaLe proiezioni si terranno in uno dei luoghi più suggestivi della città di Orvieto, lo storico Teatro Mancinelli. La sera di sabato 6 ottobre, la giuria premierà i 24 corti finalisti – scelti tra i 254 arrivati in concorso da oltre 30 Paesi del mondo – per le categorie di:

  • Best Fiction
  • Best Animation
  • Best Documentary
  • Best Theme Short: Mediterraneo e mare.

Si tratta di un festival attento alle quote rosa: a partire dalle organizzatrici, due giovani donne e il loro team al femminile, fino ad arrivare a cinque registe finaliste.



L’Associazione ApertaMente Orvieto – Il Festival nasce in collaborazione con l’associazione culturale ApertaMente Orvieto, nata nel 2013 dalla volontà di un gruppo di persone di proporre un percorso di riflessione e di confronto su temi di rilevanza culturale, sociale ed esistenziale. Ogni anno l’Associazione organizza nel mese di ottobre il Festival del Dialogo, tre giorni di incontri, tavole rotonde, conferenze, laboratori che coinvolgono i cittadini e le scuole. Nell’anno di questa quinta edizione, il tema sarà: “Il Mediterraneo, un mare che unisce o divide?”. Per questo è stata dedicata una categoria al tema.

Redazione – la Scansione.net

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