La leggendaria band dei Procol Harum apre le serate finali  del 14, 15 e 17 giugno della XXIX Edizione di Musicultura Festival, in onda su Rai Radio 1 e Rai 3, fnel suggestivo scenario dell’Arena Sferisterio di Macerata.



Considerati uno dei gruppi più influenti della storia del rock, che per primi aprirono all’esperienze del progressive, adorati dai musicisti, i Procol hanno all’attivo hit indimenticabili, radicate nel vissuto emotivo di milioni e milioni di persone. A lanciarli fu nel 1967 il successo planetario di A Whiter Shade of Pale, che con testo completamente diverso dall’originale divenne in Italia Senza luce, cantata dai Dik Dik.

L’anno dopo fu la volta di Homburg, un’altra hit, che in Italia fu incisa dai Camaleonti col titolo L’ora dell’amore. Questi e altri brani della band inglese, come ad esempio A Salty Dog, Fortuna, Grand Hotel… sono tutt’oggi opere esemplari, che dimostrano come eleganza e complessità stilistica da un lato e fruibilità dall’altro possano essere facce della stessa medaglia.

Nella ricetta dei Procol Harum non c’è niente della “musica di consumo” e c’è tutta l’anima della popular music. Sul palco di Musicultura, ad accompagnare Gary Brooker – fondatore, compositore, pianista e voce archetipica della band –  i talentuosi musicisti che lo seguono in giro per il mondo da oltre quindici anni: George Whitehorn (lead guitar), Matt Pegg (bass guitar), Josh Phillips (Hammond organ), Geoff Dunn (pecussion).

procolGli ever green dei Procol Harum riecheggeranno assieme ai nuovi brani dell’ultimo, bellissimo album della band, pubblicato nel 2017 nella ricorrenza del cinquantenario della nascita del gruppo. Un mood completamente diverso sarà quello che creerà in scena Lo Stato Sociale.

Il collettivo artistico di ragazzi bolognesi, col brano Una vita in vacanza, è stato per milioni e milioni di italiani la vera rivelazione dell’ultimo Sanremo, ma l’intelligenza la freschezza e la pungente ironia di Albi, Lodo, Bebo – il nucleo originale del gruppo,  al quale si sono presto aggiunti Carota e Checco – arrivano da lontano.

Sono bravissimi a scombussolare le categorie della canzone, spiazzano e “fanno casino”, pur di trovare la chiave per scuotere dall’asfissia di idee e dalla palude di emozioni che ci circonda.

Con loro anche  Ron Padgett, uno dei protagonisti più originali della poesia contemporanea americana, sue tra l’altro le liriche scelte dal regista Jim Jarsmusch per il protagonista del film “Patterson”.

Le grandi serate finali di Musicultura proseguono venerdì 15 e domenica 17 giugno, dove Malika Ayane  firmerà un inedito, suggestivo ritratto della poetica di Jacques Brell, a cinquanta anni dalla scomparsa del grande chansonnier belga.

Tra gli altri ospiti del Festival anche Willie Peyote, Brunori Sas, Sergio Cammariere, Mirkoeilcane, L’Ensemble La Compagnia con Cinzia Leone. Tutti, nello spirito e nella tradizione del festival, porteranno sul palco testimonianze e collaborazioni artistiche che si discostano, per approccio e prospettiva, dalla routine dei circuiti promozionali.

procolProtagonisti delle tre serate di spettacolo saranno anche gli otto vincitori di Musicultura: Marco Greco, Nemo, Daniela Pes, Pollio, Francesco Rainero, Rakele, Davide Zilli e ZoniDuo che si esibiranno ripetutamente dal vivo. Al termine di un percorso di selezione qualitativa durato per mesi, saranno infine i 7.500 spettatori della tre-giorni all’Arena Sferisterio a poter votare e proclamare domenica 17 giugno il vincitore assoluto di Musicultura 2018

“Tra le tante idee musicali che popolano questo nostro creativo Paese ne sono nate otto, secondo noi ispirate e degne di ogni riguardo” ha dichiarato il direttore artistico Piero Cesanelli, nella conferenza stampa di presentazione nella sede storica della RAI di via Asiago a Roma.

A presentare la maratona musicale più chic e colta d’Italia saranno Gianmaurizio Foderaro e John Vignola, due storiche voci di Rai Radio1 e la conduttrice televisiva Metis Di Meo “E’ un bel ritorno a casa – spiega Gianmaurizio Foderaro – perché fino ad oggi ho fatto in modo che l’Italia ‘vedesse’ alla radio Musicultura.

Stavolta il compito sarà doppio perché sarà Rai3 a proporre la kermesse in video. Non sarà però un compito facile, in tre erediteremo la manifestazione che negli ultimi 9 anni ha visto Fabrizio Frizzi mattatore assoluto allo Sferisterio”.

Gli fa eco Metis Di Meo: “Grande, grandissima gioia l’essere stata accolta in questa famiglia con una grande responsabilità: continuare il lavoro di chi ha sempre fatto il suo mestiere con garbo e con il cuore. E’ la tv che si unisce alla radio per creare un prodotto che arrivi a un target più disparato passando anche per i social.

Non stiamo cercando personaggi ma chi ha la capacità di portare avanti messaggi con la forza delle proprie parole, caratteristica fondamentale della musica italiana che a volte ci dimentichiamo. I finalisti, che verranno proposti anche su Rai3, sono un patrimonio da tutelare”. E’ John Vignola a concludere: “Salire sul palco con questi ospiti è un servizio pubblico” ha aggiunto John Vignola  “un modo per mettere insieme uno spettacolo.

Fabrizio Frizzi è stato un bellissimo esempio a cui guarderemo sicuramente E ci divertiremo, perché è l’idea che musica e cultura non siano una questione di nicchia ma di condivisone anche alta”.

Il Vice direttore di Rai3, Alessandro Lostia ha dichiarato “Incuriositi da questo mix speciale di musica, contenuti, sguardo ai giovani e racconto del territorio: tutti elementi che appartengono all’identità di Rai3 e alla necessità dell’azienda di fare Servizio Pubblico. Il 17 giugno saremo in simulcast su Facebook e i nostri social.

Poi proporremo l’intero progetto nella serata del 19 agosto. Mi auguro che anche in futuro ci possano essere altre collaborazioni con Musicultura perché rispecchia i valori che Rai3”.

Dalla tv alla radio con Mario Prignano, Vice Direttore di Radio1: “E’ nella nostra mission proporre qualità in musica. Con Musicultura lo facciamo da 20 anni e sono convinto che resterà sulle nostre frequenze per altrettanti perché abbiamo registrato nel tempo numeri importanti, feed back positivi capaci di dare sostegno alla nostra politica musicale.

procolI nomi dei ragazzi ’esplosi’ sul palco dello Sferisterio sono tutti di successo, da Povia a Cristicchi passando per gli Avion Travel e Mirkoeilcane”.  Romano Carancini, Sindaco di Macerata, è netto: “Con Radio1 e Rai3 la parola ‘servizio pubblico’ esplode nel suo modo ideale. Senso di riconoscibilità e gratitudine.

Musicultura è la nostra voglia costante di esplorare e coltivare rimettendosi in campo ogni volta per cercare talenti, scoprirli, coltivarli, accompagnandoli al grande pubblico.

Moreno Pieroni, Assessore della Regione Marche alla Cultura e al Turismo ha dichiarato “La grande sintonia che lega la nostra regione a Musicultura, Cesanelli e Macerata non è più una semplice sintonia ma momento anche per valorizzare territori marchigiani.

Il prossimo anno, con la 30° edizione, si chiuderà un primo ciclo straordinario. In queste ultime due stagioni la Rai è stata vicina alla regione Marche dandole una serie di spazi importanti per valorizzarne i territori di cui Musicultura è il fiore all’occhiello”.

Le serate finali di Musicultura andranno in onda su RAI 3 il prossimo 19 agosto 2018 alle ore 23,15. Rai Radio 1 trasmetterà in diretta dal Festival Musicultura a Macerata  con John Vignola in “Fuori gioco” e sabato 23 giugno “Speciale Musicultura”, dalle 21 alle 23, con  il meglio delle  serate finali con interviste e contributi  dei grandi ospiti .

Le tre serate di spettacolo del 14, 15 e 17 giugno potranno essere seguite via streaming sulla pagina Facebook di Musicultura, e la finalissima del 17 giugno anche in Simulcast  sulla pagina Facebook di RAI 3.



Intanto continuano a ritmo incessante gli appuntamenti quotidiani con La Controra, il ricco cartellone di eventi, ad ingresso libero, nel centro storico di Macerata  Fra gli ospiti in programma domani incontri con Ron Padgett alle 18.00 nel Cortile del  Palazzo Municipale, Sergio Cammariere alle 18,30 nel Cortile di Palazzo Conventati, Lo stato Sociale alle 18.45 in Piazza C. Battisti. Tutte le info su www.musicultura.it

Redazione – la Scansione.net

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