Storie Di Giorni Dispari: Uno spettacolo che sa di vita vera

Quei tre sul palco sanno improvvisare perché per farlo danno voce a ciò che sentono

103

Succede che un venerdì sera esci di casa per andare al Cinema Italia di Macerata, sì proprio lui, quello delle assemblee di istituto, quello dei film che si devono assolutamente vedere e, con la ciliegina sulla torta delle luci che non funzionano, comprendi quanto speciale sia il regalo che ti sei fatta quando hai comprato i biglietti per Storie Di Giorni Dispari.



Uno spettacolo che non é uno spettacolo perché sa di vita vera e che da essa si anima, passando dalla malinconia alle risate più vere che non si possono assolutamente trattenere. Storie raccontate, cantate, suonate che danno voce ad Enzo Jannacci, Battisti ed a quello che tutti vorremmo senza riconoscercelo, la semplicità dell’incontro tra persone.

giorni dispariCosì l’inconveniente delle luci che non funzionano più che un guasto, sembra un particolare di quella serata, adatto ad un recital che ti fa sentire come ospite gradito di un amico che non vedi da tanto.

Quei tre sul palco sanno improvvisare perché per farlo danno voce a ciò che sentono, a ciò che vivono, in un’interazione autentica e spontanea con il pubblico.

Si resterebbe ad ascoltarli per ore Mell Morcone che con la sua musica sottolinea ed illumina le parole e le storie raccontate da Vincenzo Costantino Cinaski che le poesie da raccontare le sceglie o le cattura tra la gente per essere vicino alla gente.



Poi c’è lui, Paolo Rossi che ti fa sperimentare in prima persona che, come diceva Charlie Parker, le cose per raccontarle bisogna viverle. Così si può andare a teatro senza sentirsi a teatro, senza sentirsi in una storia qualunque ma nella propria.
Ascolta “La Scansione Podcast” su Spreaker.

Petite-Joie

CONDIVIDI