‘Una storia scritta oggi e pensando a oggi’: è così che Goffredo Fofi definisce nella sua postfazione  il racconto scritto da Èric Emmanuel Schmitt del 2001, portato sul grande schermo nel 2003 (Premio del Pubblico a Omar Sharif come Miglior Attore alla Mostra del Cinema di Venezia): ‘Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano’.



Ancora una volta Gabriela Eleonori Saverio Marconi, dopo il grande successo di ‘Variazioni Enigmatiche’, tornano a confrontarsi con un testo di Schmitt, con una narrazione intima, che parla agli spettatori guardandoli negli occhi mentre si compie l’affascinante rito tradizionale del tè turco: un procedimento lento, un sapore antico e familiare, durante il quale si snoda, emozionante, la storia. Lo spettacolo sarà in scena al Politeama di Tolentino sabato 13 alle ore 21.15 e domenica 14 gennaio alle ore 17.00.

Il progetto, infatti, per la sua atmosfera intima, predilige piccoli teatri o luoghi non deputati all’esperienza teatrale tradizionale, in cui sia più naturale instaurare un contatto diretto e unico con il pubblico. Il testo è la storia di un’infanzia, ‘l’infanzia che bisogna lasciare’ o quella ‘da cui bisogna guarire’, di un’emancipazione, del superamento delle difficoltà attraverso un percorso di scoperta, di conoscenza di sé e di culture differenti.

saverio marconiIl testo narra la storia di Mosè, ragazzo parigino di 11 anni, e della sua amicizia con monsieur Ibrahim, il saggio droghiere da cui si recava ogni giorno. Il loro legame diventava sempre più solido e permetteva a Mosè di evadere dalla sua tetra realtà giornaliera.

Infatti il ragazzo viveva con suo padre, un avvocato che con il suo comportamento freddo e il suo atteggiamento di continuo disprezzo e diffidenza verso il mondo rendeva la vita del figlio triste, monotona e senza amore.

Inoltre Mosè veniva ripetutamente mortificato dai confronti con suo fratello maggiore Popol, che viveva in qualche angolo del mondo con sua madre. Se da un lato il rapporto con il droghiere gli riempiva le giornate di felicità, dall’altro lo portava a fare dei paragoni con la sua vita quotidiana, deprimendosi ulteriormente.

Ma è anche la storia dell’incontro tra un tredicenne ebreo e Monsieur Ibrahim – un vecchio musulmano che viene dal Corno d’Oro, proprietario di una drogheria. Mondi (o sottomondi) che si incontrano, coabitano, in un invito al rispetto delle identità altrui e alla ricerca delle radici comuni ‘oltre le barriere delle lingue, delle nascite, delle fedi’.

I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Don Bosco giovedì 11 e venerdì 12 gennaio, dalle ore 18 alle ore 20.



Nei giorni di rappresentazione i biglietti saranno in vendita a partire da 3 ore prima dell’inizio dello spettacolo presso la biglietteria del Politeama. I biglietti, inoltre, sono in vendita presso tutte le biglietterie del circuito A.M.A.T. e on line su www.vivaticket.it.

Simone Baroncia

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