La compagnia siciliana Scimone-Sframeli ha portato al debutto a giugno al Napoli Teatro Festival il suo nuovo spettacolo SEI, un adattamento del classico Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello.



Lo spettacolo, che ha visto la compagnia confrontarsi per la prima volta con la scrittura e la lingua di un autore siciliano, è stato completamente allestito al Teatro Comunale di Cagli (in provincia di Pesaro Urbino, nelle Marche) in una residenza di circa tre settimane tra maggio e giugno.

Ora la compagnia è di nuovo a Cagli per preparare la lunga tournée invernale 2018 2019 di SEI e regalare alla cittadina ai piedi dell’Appennino un’anteprima di altissimo livello artistico.

La residenza artistica di Scimone-Sframeli è un altro esempio del lavoro portato avanti dal direttore teatrale di Cagli, Sandro Pascucci, che ha voluto fare del Teatro un spazio accogliente, un asilo come si usa chiamarlo da queste parti «Asilo è un habitat favorevole alla libera e sostenibile circolazione delle culture, che si innervano nella tradizione per rilanciare il nuovo a venire. L’asilo è uno spazio libero di espressione, dove l’artista lavora e entra in contatto con le energie vitali del luogo.»

Questo ha permesso al pubblico del territorio di assistere in anteprima a spettacoli di artisti che si muovono su circuiti lontani dall’entroterra marchigiano.

Quindi è stato possibile vedere sul palco di Cagli artisti come Stefano Bollani e Valentina Cenni, Marco Paolini, Eugenio Allegri, Enrico Intra, Monica Guerritore, Angelo Branduardi, Flavio Oreglio, Cristiano de Andrè, Ron, Collettivo Edison Studio. Tutti hanno trascorso un periodo di prove e allestimento a Cagli, entrando in contatto con la comunità e, a volte, proponendo iniziative specifiche per scuole e cittadini.

Così è stato anche per Scimone e Sframeli che hanno scelto Cagli per la qualità tecnica del Teatro e la cortese accoglienza della comunità locale.

SEI di Spiro Scimone – «L’adattamento dal titolo SEI, tratto dall’opera teatrale Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello – affermano Scimone e Sframeli – nasce dal bisogno di mettere insieme il nostro linguaggio teatrale con la lingua del grande maestro. Durante il lavoro di elaborazione, abbiamo ridotto il numero dei personaggi, eliminato o aggiunto scene e dialoghi, sostituito qualche termine linguistico, ma senza stravolgere la struttura drammaturgica dell’opera originale.

Siamo in un teatro semidistrutto, una Compagnia, formata da due attori, due attrici e il capocomico, sta per iniziare la prova di uno spettacolo teatrale che, forse, non debutterà mai. Prima dell’inizio della prova, improvvisamente, un corto circuito lascia al buio tutto il teatro. Per riaccendere la luce, uno degli attori va alla ricerca del tecnico, andato via dal teatro poco prima dell’inizio della prova.

Scimone-SframeliMa il tecnico è introvabile e la luce arriverà solo con l’apparizione, in carne ed ossa, dei Sei Personaggi, rifiutati e abbandonati dall’autore che li ha creati. Sono proprio Il Padre, La Madre, La Figliastra, Il Figlio, Il Giovinetto e La Bambina che illuminano il teatro, con la speranza di poter vivere sulla scena il loro “dramma doloroso”.

I componenti della compagnia, sconvolti da questa improvvisa apparizione, pensano che i “SEI” siano solo degli intrusi o dei pazzi e fanno di tutto per cacciarli via dal teatro. Ma, quando il Padre, inizia il racconto del “dramma doloroso” che continua a provocare sofferenze, tensioni e conflitti familiari; l’attenzione e l’interesse da parte degli attori e del Capocomico, verso i personaggi, cresce sempre di più e l’idea di farli vivere sulla scena diventa sempre più concreta e necessaria.



Vivere in scena non è solo il desiderio dei personaggi; è anche il sogno degli attori. Entrambi, sanno che la loro vita in scena può nascere solo attraverso la creazione di un rapporto, attori /personaggi, di perfetta simbiosi. Un rapporto che si crea, di volta in volta, di attimo in attimo, durante la rappresentazione. Nella rappresentazione è indispensabile la presenza dello spettatore. Ed è proprio l’autenticità del rapporto, attore, personaggio, spettatore la vera magia del teatro, che ci fa andare oltre la finzione e la realtà».

Sabato 10 novembre 2018 ore 21.00

SEI di Spiro Scimone adattamento dei Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello

Con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale, Giulia Weber, Bruno Ricci, Francesco Natoli, Mariasilvia Greco, Michelangelo Zanghì, Miriam Russo, Zoe Pernici

  • Regia Francesco Sframeli
  • Scena Lino Fiorito
  • Costumi Sandra Cardini
  • Disegno luci Beatrice Ficalbi
  • Musiche Roberto Pelosi
  • Regista assistente Roberto Bonaventura
  • Direttore di scena Santo Pinizzotto
  • Assistente ai costumi Carolina Tonini
  • Produzione Compagnia Scimone Sframeli, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro Biondo Stabile di Palermo, Théâtre Garonne-scène européenne Toulouse

In collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

Prevendita online su www.liveticket.it

Botteghino del Teatro: Tel. 0721 781341 – e mail: botteghino.teatrodicagli@gmail.com

Teatro Comunale di Cagli – Piazza Papa Niccolo IV – Cagli (Pesaro Urbino – Marche)

Redazione – la Scansione.net

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