di Chicca Sciarresi

La Fermana non è una meteora, è una realtà!” Così si è espresso il Responsabile dell’Area Tecnica Massimo Andreatini in conferenza stampa che si è svolta il giorno 8 luglio scorso, presso la sala stampa “Mario Rossetti” dello stadio Bruno Recchioni di Fermo.



Niente di più apposito ed opportuno infatti si potrebbe dire di questa squadra, della città di Fermo, della Società Fermana e del suo progetto che solo i temerari possono imporre ad un percorso storico ed estremamente ambizioso.

Dalle sfere Gialloblù si detta legge dunque ma con una tale disinvoltura che fa sembrare la potenza del “crederci” molto logica fisiologica e naturale; del resto non potrebbe mai essere altrimenti, non è nel DNA di questa squadra indugiare, temere o piangersi addosso.

Cari lettori de La Scansione.net, chi fra voi ha seguito il percorso della Fermana  che ho raccontato negli ultimi anni, è testimone sul fatto che in tempi non sospetti, quando tutto sembrava irrimediabilmente compromesso, quando l’idea di rialzarsi dal baratro equivaleva ad un miracolo, io non ho dato mai spazio al pessimismo, allo sconforto, ad un atteggiamento di resa, tanto meno alla sfiducia nei confronti della Società Fermana F.C., tutt’altro, ho sempre descritto il divenire di questa squadra con la certezza che sarebbe cresciuta, in qualche modo germogliata, progredita, certamente risalita maturata rinforzata con la consapevolezza di essere concretamente vincente.

Ecco perché non mi meraviglia vederla salire sul podio più alto della sua precedente categoria e sono certa che non fermerà la sua corsa, costi quel che costi correrà a perdifiato verso traguardi prestigiosi, per nessuna ragione al mondo si fermerebbe e a pensarci bene, io le assomiglio in caparbietà, ecco perché mi appare profondamente familiare!

Il DG Fabio Massimo Conti:” Per la terza volta ci troviamo qui a presentare il Mister dopo la vittoria dello scorso anno. E’ ormai un dato di fatto, Flavio Destro si siede sulla panchina della Fermana per la terza volta dall’inizio della seconda dopo aver vinto un campionato in maniera netta contro ogni pronostico, contro la più rosea previsione la io credo del più grande tifoso della Fermana esistente sulla faccia della terra, e credo che sia una cosa che debba rimanere negli annali, soprattutto per noi addetti ai lavori, deve essere una cosa che rimane impressa nella mente, ma dobbiamo dimenticarla, perché altrimenti rischiamo di perdere di vista l’obiettivo che è quello di andare ad affrontare una stagione e una categoria nuova per molti di noi, molto difficile.

Andremo a confrontarci con realtà con squadre che la fanno da tantissimi anni che sono, soprattutto dal punto di vista economico, più attrezzate, hanno quantità di denari molto superiori, quindi dobbiamo andare a sopperire questa differenza di budget con le idee, con gli stimoli con l’aiuto importantissimo del pubblico della piazza di fermo che sicuramente anche in serie C saprà dire la sua e sarà in grado di farsi valere.

Il prossimo campionato sarà molto duro, una seria C molto competitiva ancora e per molti giorni non sapremo ne i gironi ne la composizione degli stessi per le situazioni vacillanti di tante realtà.

In Italia in estate si gioca un campionato che non è quello che si vede sul campo da gioco ma quello delle carte bollate, dei fallimenti, di squadre che fanno fatica di arrivare a fine anno o a ricominciare come è successo recentemente a una piazza importante come quella di Como o quella di Messina o di Macerata che è una realtà sicuramente più piccola rispetto alle altre, ma per noi che è vicina geograficamente, ci fa capire meglio la difficoltà di affrontare una categoria come questa.

Stiamo lavorando molto dal punto di vista delle trattative di mercato, sicuramente riusciremo prima della partenza del 16 per il ritiro, a portare a casa un buon numero di giocatori con cui siamo in contatto che proverranno sia da squadre di categoria superiore sia da squadre che hanno già affrontato la seria C, anzi la Lega Pro.

In questa stagione è un mercato molto diverso rispetto a quello dei dilettanti per cui eravamo diventati una piazza ambita, ora ti confronti con una realtà dove sei l’ultimo arrivato e quindi preso in considerazione come seconda terza quarta scelta perché ti conoscono meno.

Questa Società neo promossa ha tutte le carte in regola anche per la terza serie nazionale. Arriveranno altri due portieri da affiancare a Mattia che abbia esperienza. Per quanto riguarda gli sponsor importanti, è chiaro che la terza serie ci ha messo un po’ sotto i riflettori con la considerazione di partner nuovi che hanno sposato il discorso Fermana, il calcio mercato dura tutto l’anno e la richiesta di supporti economici anche.

So che dovrebbe cambiare la piattaforma dove venivano trasmesse le partite in diretta, sarà probabilmente un discorso di diritti televisivi che verranno distribuiti  a pioggia alle varie squadre. In questo momento siamo in contatto con alcune realtàsia di serie A che di serie B con diverse trattative.” Il Responsabile dell’Area Tecnica Massimo Andreatini:”

L’impatto iniziale è un impatto importante, perchè Fermo è una piazza che ha fame di calcio che ha dimostrato di saperlo fare in modo corretto; ha una tifoseria importante che parla da sola, adesso bisogna far ricredere a qualche procuratore che Fermo non è una meteora ma deve essere una realtà soprattutto deve consolidarsi in questa categoria e deve farlo nel più breve tempo possibile.

Fortunatamente abbiamo un Mister che ho potuto conoscere e ho capito perchè questa squadra lo scorso campionato lo ha vinto. Ho conosciuto l’amministratore delegato che mi ha fatto capire tante altre cose.

Adesso ci si affaccia in questa Lega Pro e sarà un campionato stupendo ma andremo ad affrontare delle piazze con dei budget incredibili, non ci debbono spaventare perché noi con le nostre idee dovremmo cercare di colmare, anche se non totalmente. L’entusiasmo deve regnare sovrano da parte del pubblico perche’ è la spinta che fa accelerare le cose ed è fondamentale, poi il resto dovrà farlo la società, lo staff e i giocatori che metteremo a disposizione e speriamo di farlo quanto prima.

Chi prende in considerazione la piazza di Fermo, lo fa in maniera particolare, sia per gli addetti ai lavori procuratori agenti eccetera, pensano che possono fare richieste in situazioni diverse da qual è la normalità in Lega Pro, pensando che una squadra debba avere per forza la fretta di chiudere trattative eccetera, ma noi non dobbiamo avere fretta. Sicuramente noi abbiamo le idee chiare per quello che à il pacco tecnico per rinforzare l ‘allenatore. Le occasioni che ci sono oggi non sono quelle che ci saranno in altri giorni.

La serietà, soprattutto in Lega Pro, è fondamentale, giocatori che non conoscevano la Fermana, dopo due o tre giorni i procuratori ti chiamano dopo aver sicuramente indagato, dunque siamo nella posizione di poter anche scegliere alle nostre condizioni.” Ancora il DG Conti:” Il 31 di agosto chiude il mercato e abbiamo tempo di correggere quanto fatto.

Per quanto riguarda la vicenda di Amandola, siamo andati fine maggio inizio giugno, con l’assessore Scarfini la prima volta, a fare un sopralluogo, avevamo notizie relative di un campo non in ordine, strutture purtroppo danneggiate dal terremoto, quindi c’erano dei lavori in corso, per sincerarci di quella che era la situazione, perché la nostra volontà era quella di andare ad Amandola per dare un segnale al territorio ferito dal sisma che ha toccato da vicino anche noi, èra lesionata una parte dello stadio, abbiamo dovuto rinviare diverse partite.

Un nostro giocatore Andrea Petrucci ha perso quasi tutto ad Arquata, e non è che non eravamo sensibili alla tragedia, anzi, lo siamo tutt’ora. Però nel secondo sopralluogo ad Amandola, abbiamo fatto presente che il campo in quelle condizioni non potevamo portarci la squadra in ritiro mettendo a rischio l’integrità fisica dei giocatori per dare un segnale al territorio. Dobbiamo preparare una squadra a fare un campionato di serie C.

Altre iniziative di solidarietà si possono sempre fare ma senza mettere a repentaglio un ginocchio o una caviglie di un giocatore. Con questo non c’è niente contro il sindaco e il comune di Amandola. Secondo me Marinangeli ha cercato di fare una polemica senza senso, perché se avessimo potuto fare il ritiro ad Amandola sarebbe stato più comodo per noi e per i tifosi.

Mi è stato riferito che quel campo era stato livellato con la breccia! Se la cosa si sistema dico pubblicamente che in Amandola ci andiamo la prossima stagione, ma in questo momento non era un’ipotesi percorribile purtroppo, una responsabilità che non mi sono sentito di prendere.

Il nostro territorio è stato colpito duramente e daremo vicinanza anche a realtà più piccole. Anche Fermo è stata colpita dal sisma, ma dare vicinanza ai paesi più piccoli è una cosa che ci sta a cuore e lo faremo sicuramente o con la prima squadra o col settore giovanile.  ”

Mister Destro:” Volevo fare una premessa per capire cosa succederà, ho avuto un incontro con tutti i miei collaboratori, con tutte le persone che hanno lavorato con me l’anno scorso e quelle che lavoreranno con me quest’anno; per l’ultima volta li ho ringraziati, ci siamo abbracciati, abbiamo analizzato il nostro percorso, abbiamo chiuso un portone, ho detto che non farò sconti su nessuno, se l’anno scorso abbiamo dato il 105, quest’anno dobbiamo dare tutti il 110%.

Oggi è l’ultimo giorno che parlerò del passato, dopo questa conferenza non voglio sentir parlare di serie D, è chiuso un ciclo, se ne riapre un altro, si ricomincia da un ritiro che chiaramente non sarà rappresentato da tutta la rosa. Le dinamiche dinamiche del mercato le conosco, e capisco le difficoltà. Una squadra che si affaccia dopo tanti anni in questo campionato, viene guardata in maniera sospettosa all’inizio, ma poi sono convinto che alla lunga, i nostri addetti al mercato faranno in pieno il loro dovere, e cercheranno di portare giocatori che servono a questa squadra.

Non si può prendere per prendere, noi abbiamo una rosa fatta di grandi uomini e da buoni giocatori, e se c’è un dubbio, noi ci teniamo i nostri, ma se ci sono giocatori di qualità che ci aiutano, sarà un altro discorso. Sono abbastanza sereno, anche se un allenatore vorrebbe sempre iniziare con tutti i giocatori a disposizione, spero che al più presto si possa colmare questa lacuna.

Mi hanno convinto tanti fattori a rimanere, dalla Società alla squadra all’ambiente alla tifoseria, ai giornalisti! Tutto l’insieme mi ha convinto perché abbiamo lavorato bene e ci sono tutti i presupposti per poter continuare. E’ un campionato molto difficile, indipendentemente da quale squadra affronteremo, noi dovremo giocare sempre il 110%, e le uniche parole che voglio sentire sono quelle di arrivare più in fretta possibile alla quota che ci serve. Chi pensa al passato non vive il futuro e il presente, quindi per me lo scorso campionato è una cosa chiusa e finisce li.

Le mie idee sono quelle, bisogna vedere se il mercato lo permette, se non riusciamo a raggiungere certi giocatori, ne prendiamo altri con caratteristiche diverse. Non mi sono mai fissato sul sistema di gioco, ho cercato di cambiare se c’era la possibilità di farlo e continuo così. La mia idea è il 4-3-3, se con nuovi acquisti ci saranno condizioni ottimali, io non ho problema a cambiare. Un allenatore è bravo quando conosce abbastanza bene i pregi ma soprattutto i difetti della propria squadra e dei propi giocatori.

Sono molto carico, è un’esperienza che affascina.  Iotti credo sia un giocatore che può ricoprire più ruoli, Grieco è stato premiato come il miglior giocatore del campionato, le qualità ci sono.”



Cari lettori, sarà un’esperienza anche per me molto esilarante interessante affascinante, colma di grandi emozioni; si gioirà, si piangerà, sarò a stretto contatto con la speranza con la voglia di vincere e di esserci quando quella benedetta sfera gonfierà le reti giuste, facendo sventolare la Bandiera Gialloblù, l’unica Bandiera di una città che sa come sconvolgere il tiepido quotidiano, nel bene e nel male, Fermo.

Ma questo non farà passare in secondo piano le tragedie causate dal terremoto ai nostri vicini e ai nostri cari, non vuoterò il mio cuore della solidarietà, non lo farò io e non lo farà questa splendida Società che ha sempre rivolto lo sguardo a chi soffre tendendo la mano, e per quanto mi riguarda, sono in grado di fare una promessa a questi nostri fratelli colpiti così duramente, sarete per sempre nei miei pensieri e perché no nelle mie preghiere.

Chicca Sciarresi   

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