di Chicca Sciarresi. Stadio Bruno Recchioni di Fermo, 30/04/2017  ore 15, Fermana Alfonsine 1-0, i padroni di casa a quota 68 si consegnano paghi e impavidi alla storia, perché questa giornata sancisce nuove stelle, nuove glorie Gialloblù che le generazioni di oggi onoreranno e omaggeranno domani.



Forse i protagonisti di quest’ avventura non ne hanno piena consapevolezza, perché come ai soldati più intrepidi ai quali non è concesso distrarsi per realizzare il proprio valore, così anche a questi audaci giocatori del calcio del destino e della vita, non è concesso specchiarsi e vezzeggiare la propria immagine, è sconveniente crogiolarsi negli allori del momento, si rischia di cadere in una letargica soddisfazione scarsamente combattiva che modera oltremodo la sana competizione sportiva.

Cari lettori de La Scansione.net, se osserviamo quanto ai più potrebbe sembrare effimero, possiamo trarre diverse riflessioni su un mondo che costantemente subisce confronti diretti generazionali e che come un’equazione, affronta a sua volta i valori morali e l’agonismo sportivo, il merito l’abnegazione il coraggio il sacrificio, il lavoro l’orgoglio il cameratismo la condivisione, il decoro la credibilità il senso della conquista, la dignità il rispetto assoluto per l’avversario, la sana ambizione , l’amore e la responsabilità per ciò che si rappresenta e il senso profondo di appartenenza fosse anche ad una semplice maglia.

Il fatto è che questa gigantesca girandola di emozioni, viene vissuta e gestita da giovanissimi che si ritrovano a dover essere uomini subito e ad affrontare anche dure mortificazioni; molti sono dei ragazzini in fondo, sono tenuti ad incassare tutti i colpi, a crescere in fortezza e in fretta per non incappare inermi e vulnerabili nel vortice spietato del giudizio, nella durezza delle critiche e a quell’età tutto rischia di interfere con la personalità in evoluzione. Una grande guida al loro cospetto che permette il corretto insegnamento di un quotidiano molto complesso, Mister Destro.

Piccoli grandi uomini dunque, catapultati nel girone dell’esperienza diretta per cui l’azione non dà spazio all’immaginazione, l’agonismo non concede il giusto riposo emotivo ed è l’esigenza a volte morbosa dei tifosi e del pubblico a predare la tranquillità delle prestazioni. Piccoli grandi uomini che affrontano tutto quello che debbono senza indugio, capaci di riscrivere la storia calcistica di una squadra che non vuol saperne di restare fuori dalla gloria.

In conferenza stampa Mister Candeloro:” C’è poco da dire, la Fermana ha meritato la vittoria ed è inutile che ci giriamo attorno. Noi speravamo in un pareggio ma poi la Recanatese ha perso, quindi noi questi Play out li facciamo comunque in casa, il nostro obiettivo è fare un punto per raggiungerli con le nostre forze; se la Recanatese avesse vinto le prossime due compreso oggi, noi avremmo fatto i Play out fuori casa con lo scontro diretto della Recanatese, invece il Castelfidardo non ci può più raggiungere, quindi diciamo che il minimo obiettivo di farlo in casa è stato raggiunto nonostante la sconfitta meritata di oggi, in fondo se la Fermana ha vinto il campionato ci sarà un motivo e se noi siamo ai Play out ci sarà un motivo! Oggi la differenza si è vista, anche se si è trattato per noi di una sconfitta indolore di cui non sono comunque contento. L’unica cosa che mi dispiace è che in una partita che è stata assolutamente non cattiva, ci sono stati otto ammoniti. E’ una cosa incredibile, una partita giocata a viso aperto ma non ci sono state scorrettezze da avere otto ammoniti in entrambe le parti! Questa è l’unica cosa che stona un po’ nella gara di oggi. Giocheremo fra tre settimane, la prossima ci riposiamo poi bisognerà essere bravi ad allenarsi bene, continuare a tenere la concentrazione alta perché in una gara ci giochiamo praticamente tutto.”

Mister Destro:” Sono molto contento, voglio ringraziare i tifosi perché è stato un gesto bellissimo che mi ha commosso e li voglio ringraziare pubblicamente per il pensiero che hanno avuto. Per quanto riguarda Mattia sono contento ovviamente, ha fatto due gol, ha portato bene che è venuto a vedere la nostra partita la settimana scorsa! E’ una squadra che ha dato tanto, abbiamo messo tutto quello che avevamo e non è facile contro una squadra  molto chiusa che toglie tutti gli spazi, malgrado ciò credo che abbiamo tirato moltissime volte in porta, abbiamo avuto diverse occasioni, quindi va bene così! Lo avevo detto di avere la prospettiva domenica di far giocare qualche altro ragazzo, Fazzini ha fatto una buona gara, anche Amendola è entrato bene, Mandorino ha retto bene, una bella giornata! E’ chiaro che uno vorrebbe sempre avere il massimo ad ogni partita, ma non si può pretendere da questi ragazzi che sono stati veramente encomiabili sotto tutti i punti di vista; si sono sempre impegnati al massimo, hanno sempre dato tutto quello che avevano, credo che veramente ci sia da fare un grande elogio a questo gruppo a tutti quanti. In campo mi facevo sentire perché volevamo vincere questa partita e c’era bisogno anche di dare una sterzata dal punto di vista nervoso, i ritmi si stavano abbassando e con i ritmi bassi chiaramente non potevamo avere pretese di andare a fare gol! Complimenti a Lombardi che ha fatto veramente tre grandi parate d’istinto, veramente notevole, molto esplosivo, anche nel primo tempo su Valdes, ha fatto sicuramente un’ottima gara. Noi abbiamo rischiato poco anche se chiaramente era una giornata dove dovevamo fare la partita venti metri più alti, quindi dovevamo coprire più campo, però devo dire bene! Un gran gol di Molinari, lui ce l’ha nel suo bagaglio tecnico questo calcio, non mi ha sorpreso perché lo vedo quando calcia. Oggi abbiamo fatto tre punti importanti, ci tenevamo, volevamo congedarci dal Campionato con una vittoria e i ragazzi sono stati bravi.”

A Mandorino domando: Da Capodarco a qua per quanto mi riguarda? Eh sì, due interviste due presenze! Due su due! Due pari!

Posso scriverla questa cosa spiritosa e molto ironica?

Ma si dai, una battuta ci sta! Ma scherzi a parte, per quanto riguarda il mio processo di miglioramento abbiamo avuto qualche complicazione dopo Campobasso, ci poteva stare dopo due anni di inattività a fare 60 minuti, è stato uno sforzo che il fisico non ha retto; ho avuto quindi alcune complicazioni su qualche muscolo, però tutto sommato adesso sembra essere rientrato tutto. Oggi è andata bene per quello che ho potuto giocare, è andata abbastanza bene.

Avresti voluto entrare prima ovviamente?

Penso che ognuno di noi che sta in panchina, vuole entrare il prima possibile per poter dare una mano alla squadra nei momenti di difficoltà. La voglia di entrare di partire dall’inizio c’è sempre, altrimenti non si potrebbe fare questo lavoro se non c’è più la voglia di giocare. Una vittoria sofferta ma alla fine l’abbiamo portata a casa. Era importante chiudere una stagione bellissima con una vittoria al Recchioni.

Con quel poco spazio che ti è stato concesso, non credi che tu abbia contribuito in modo interessante con quel cross bellissimo per Comotto?

Dispiace che quel gol di testa di Comotto sia stato annullato, però vincevamo già 1-0 e quello era la cosa più importante, i tre punti erano importanti.

Possiamo dire che in quei pochi minuti tu ti sia fatto notare?

Sono sincero, non sono ancora quello di una volta, però stiamo lavorando e non si può avere tutto e subito semplicemente perché due anni sono tanti per chi quel campo non lo vive quotidianamente, non si rende conto; dopo due anni sembra tutto dovuto e invece no, ci sono tante e tante cose che bisogna valutare insieme allo staff alla squadra all’allenatore e non è facile rientrare dopo tanto tempo, però ci stiamo mettendo l’impegno e tutta la buona volontà per ritornare ai livelli di una volta. Io mi conosco, i livelli di Mandorino erano alti e altri, però cerchiamo di raggiungerli di nuovo, l’obiettivo è questo.

Penso che la serie C che ho fatto io dieci anni fa, sia completamente diversa e Mandorino quest’anno ha avuto poca possibilità di mettersi in mostra per varie vicissitudini. Sarei ipocrita se dicessi di non voler rimanere o non voglio rimanere con la Fermana in Lega Pro. Chiunque raggiunga un obiettivo tale, anche se il contributo è stato minimo, penso che voglia giocarsi una carta in Lega Pro. E’ un campionato completamente nuovo e ti confronti con giocatori veri che scendono anche da categorie superiori, e sarebbe bello. Da qui all’anno prossimo c’è ancora un po’ di tempo e ci sarà modo di parlare di tutto. E’ sempre una bella emozione vincere un campionato.”

Primo tempo

Al  5’ , un cross per Fazzini che in volata tira in porta e sfiora il vantaggio, un buon esordio. Al 14’ punizione per gli ospiti da cui sviluppo assente. Al 16’ D’Angelo per Clemente che non aggancia , applausi per la magnifica azione. Al 17’ angolo per gli ospiti, il primo della gara. Al 24’, Fazzini prova ancora a farsi notare. Al 28’ ammonito Urbinati- Al 30’, Clemente a terra e punizione per la Fermana, batte Valdes e la sfera va dritta nelle mani Lombardi. Al 33’, ammonito Magri per fallo ai danni di D’Angelo, ne consegue una punizione. Al 39’, Valdes con un colpo di testa servito da Gadda dall’angolo mette in difficoltà Lombardi. Al 41’ angolo per la Fermana. Al 42’ Cremona risponde in rovesciata ad una palla respinta da Lombardi su una girata di D’Angelo e sfiora la traversa, per poco il vantaggio. 1’ di recupero.

Secondo tempo

Al 1’, Valdes si fa notare con un tiro insidioso. Al 3’, ammonito Clemente. Al 9’, entra Molinari esce Valdes. Al 10’ a terra Urbinati che guadagna il bordo campo e rientra subito dopo. Al 13’, D’Angelo tira in porta da fuori area e la palla è alta di poco. Al 14’, Molinari da solo davanti al portiere tira e Lombardi respinge, la recupera D’Angelo che tira in girata e viene respinta ancora per poi finire in angolo per la Fermana. Al 15’, ancora un doppio tentativi di Molinari e Cremona. Al 16’, punizione per gli ospiti batte Innocenti e viene respinta. Al 17’, Lombardi afferra un cross straordinario di Clemente, poi entra Ricci Maccarini esce Salomone. Al 19’, angolo per la Fermana. Al 22’ Molinari cerca il vantaggio. Al 24’, una conclusione temeraria di Molinari che colpisce il palo facendolo vibrare per un po’! Al 29’, ammonito Gadda. Al 32’ ancora Molinari che cerca di superare Lombardi con una diagonale rovente. Al 33’ ammonito Comotto.  Al 29’, ammonito Gadda e decisione contestatissima. Al 30’ esce Fazzini entra Amendola. Al 32’, punizione per gli ospiti dalla tre quarti e Valentini la prende. Al 33’ Molinari con potenza mette in difficoltà Lombardi e subito approfitta D’Angelo che sfiora il gol. Al 34’, dalle fasce arriva un cross a Cremona che scivola e aggancia male, per cui il tiro in porta è debole, peccato, grande azione. Al 35’ esce Gadda entra Mandorino. Al 36’, Rossetti  sfiora il gol per una leggerezza gialloblù pericolosissima, e poi angolo per gli ospiti. Al 37’ ammonito Bajrami per un fallo ai danni di Molinari che guadagna una punizione al limite dell’area, barriera pronta, Mandorino e Molinari si contendono il tiro, è già il 39’, sembra che Molinari sia il cecchino, tira direttamente in porta e insacca la palla in rete tiro angolato , 1-0, grande azione stupendo gol di gran classe. Al 41’, punizione per la Fermana, batte Mandorino trova Comotto che mette in rete ma l’arbitro annulla per fuori gioco. Al 46’,  entra Di Domenico esce Rosetti. 3’ di recupero.

Fermana ( 4-3-3 ): Valentini, Clemente, Sene, Urbinati, Comotto, Ferrante, Valdes ( 9’ st Molinari), Gadda( 35’ st Mandorino), Cremona, D’Angelo, Fazzini ( 30’ st Amendola). A disposizione: Bottaluscio, Moretti, Musumeci, Forò, Di Pinto, Margarita. Allenatore: Flavio Destro.

Alfonsine ( 5-4-1 ): Lombardi, Rosetti ( 43’ st Di Domenico), Sarto, Magri, Bertoni, Molossi ,Bajrami( 43’ st. Lombardi N.), Manuzzi , Salomone ( 18’st Ricci Maccarini), Innocenti, Tosi. A disposizione : Calderoni, Magliozzi, Chamangui, Morelli, Zignani, Mazzoni. Allenatore: Luigi Candeloro. Arbitro: sig. Pietro Esposito do Aprilia. Assistenti: sigg. Mattia Bartolomucci e Emanuele Musumeci di Ciampino.

Tabellino: Marcatori: Molinari 39’ st. Ammoniti: Urbinati(28’ pt gioco falloso), Molossi(31’ pt gioco falloso), Magni(34’ pt gioco falloso), Clemente(3’ st), Comotto( 23’st), Innocenti(25’ st gioco falloso), Gadda(30’st per proteste), Bajrami(39’st, gioco falloso).Angoli: 4-2. Recupero: 1+3’.

Note: Maurizio Vecchiola amministratore delegato della Finproject, ha premiato Marco Comotto e Alex Misin per aver vinto due campionati con lo stesso sponsor sulla maglia che era proprio Finproject. Il Soprano Stefania Donzelli ha cantato l’inno della Fermana dopo la gara ed è stata applaudita da tutto il pubblico presente. La coppa della vittoria è stata innalzata e condivisa con i tifosi che hanno applaudito calorosamente i loro eroi.

Chicca Sciarresi

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