Al “Carotti” di Jesi la parola d’ordine deve essere una soltanto:riscatto. La Recanatese vuole cancellare il brutto esordio in campionato con la Vis Pesaro e l’unico modo ė fare risultato in casa dei leoncelli di mister Gianangeli, con una prestazione più che convincente.



É noto che le prime partite di campionato nascondono spesso insidie e che occorre tempo per arrivare ad avere i giusti automatismi e l’equilibrio che serve. Se a questo aggiungiamo una squadra giovane, nonché completamente nuova diciamo che le attenuanti per il pesante k.o. di domenica scorsa non mancano di sicuro.

Ma attenzione a non cadere nella trappola degli alibi.

Al di lá dei meriti della Vis Pesaro, squadra che al Tubaldi ha dato un’impressionante dimostrazione di forza, dov’é mancata la Recanatese é dal punto di vista mentale.

La formazione di mister Potenza, dopo non aver concretizzato due limpide palle gol nella prima mezz’ora di gioco, é rimasta tramortita dall’uno-due dei biancorossi pesaresi che nella ripresa hanno completato l’opera al cospetto di una Recanatese senza mordente.

Lo stesso mister leopardiano al termine della gara davanti a microfoni e taccuini ha sottolineato che nella ripresa la squadra aveva smarrito quall’animus pugnandi che non dovrebbe mai mancare.

A Jesi i giallorossi troveranno un avversario rinfrancato dopo il pareggio colto in casa di una delle formazioni piú forti del girone F, cioé l’Avezzano.

la recanateseLa formazione leoncella ha disputato un buon primo tempo, sfiorando la segnatura in più di un’occasione, poi nella ripresa ha saputo stringere i denti, compattandosi e portando a casa un punto accolto dal clan jesino quasi come una vittoria.

Anche la squadra allenata da mister Gianangeli presenta molte novità in rosa, ma va detto che diversi giocatori da anni giocano insieme. Stiamo parlando, ad esempio, del portiere Tavoni e dell’attaccante Pierandrei giunti al sesto anno con la casacca leoncella, Anconetani è al quinto anno a Jesi come Calcina e Sassaroli. Il centravanti Trudo é alla quarta stagione a Jesi mentre per Cameruccio, Bolletta e Serantoni quella appena iniziata é la terza stagione.

La Recanatese é consapevole che a Jesi troverá un osso duro, un collettivo che ci tiene a far bene nella prima partita davanti al pubblico amico, d’altro canto la Jesina avrà sulla strada una squadra ferita, arrabbiata che giocherà con la massima concentrazione e determinazione per collezionare i primi punti in campionato.

L’arbitro scelto per dirigere il derby tra Jesina e Recanatese é il signor Stefano Belfiore della sezione di Parma, assistito dai signori Francesco Pio Aucello di Roma 2 e Emanuele Musumeci di Ciampino.

Il direttore di gara è esperto della categoria essendo al suo terzo anno in serie D dove ha giá diretto 35 partite. C’é un precedente con la Jesina (campionato 2015/16, nella 18° giornata la Jesina ha battuto il Castelfidardo 1-0), mentre le strade della Recanatese e del direttore di gara non si sono mai incrociate fino ad ora.



Il grande ex di turno é il giallorosso Peppe Negro che ha militato con la Jesina per due stagioni (2010-11 e nella seconda parte della stagione successiva) collezionando 53 presenze e 17 reti.

Dal ritorno della Jesina in serie D, avvenuto nella stagione 2010/11, al Carotti la Jesina si è imposta per 4 volte (nel campionato 2010/11 è stato proprio Negro, al tempo con la Jesina, a segnare il gol decisivo), 2 sono stati i pareggi, mentre la Recanatese ha espugnato il terreno di gioco jesino nel 2015/16 grazie a un rigore trasformato da Miani.

Redazione – la Scansione.net

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