L’Italia è il secondo Paese d’Europa per la più alta aspettativa di vita secondo l’OMS, non si può dire altrettanto, purtroppo, per quanto riguarda la popolazione dei giovani della nostra penisola, che fa registrare, secondo quanto affermato, presentando i lavori del Comitato regionale OMS Europa che si riunirà a Roma dal 17 settembre, dal ministro della Salute, Giulia Grillo “segnali d’ allarme non più trascurabili”.

Il fumo è la prima causa di morte nei Paesi industrializzati: secondo l’American Cancer Society è responsabile di circa il 30% di tutti i decessi. Sono infatti 8 milioni morti ogni anno per patologie correlate al fumo, in Italia tra  70mila e le 83mila morti all’anno, e oltre il 25% di questi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età, ed i fumatori sono circa 10,3 milioni (di cui 6,2 milioni di uomini e 4,1 milioni di donne).



“Incoraggianti segnali”, ha spiegato Grillo, con risultati tra i migliori in Europa, si registrano nel limitare i danni nella popolazione adulta, causati da fumo, alcol, sovrappeso e obesità, ma le statistiche sono molto meno positive tra gli adolescenti e questo potrebbe creare dei peggioramenti ulteriori in futuro.

giovani e fumoIn particolare: mentre il numero di fumatori adulti è diminuito, attestandosi lievemente al di sotto della media europea, il numero di fumatori tra gli adolescenti è tra i più elevati d’Europa. Inoltre, un italiano su cinque è obeso e il 26% dei maschi di 15 anni è sovrappeso o obeso”.

Stando sempre ai dati dell’OMS, l’Italia registra uno dei livelli più alti in Europa in quanto a resistenza antimicrobica e la copertura vaccinale è al di sotto della soglia del 95% – ha inoltre affermato il Ministro – (fonte Ansa).



Obiettivo importante del Sistema sanitario in merito alle malattie infettive è quello di definire il nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale adatto alla situazione epidemiologica e accompagnato da campagne informative per migliorare la consapevolezza sull’indispensabilità dei vaccini, come pure la sostenibilità del sistema stesso, in modo che vengano garantiti sufficienza ed adeguatezza dei servizi erogati.

Luca D’Innocenzo

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