Grinta, passione, dedizione e sacrificio sono elementi fondamentali nell’attività sportiva ma da soli non bastano a garantire prestazioni adeguate. Alla base di tutto infatti si colloca l’alimentazione che riveste forse il ruolo fondamentale per i diversi atleti che si cimentano nelle differenti discipline.



Quello della nutrizione è un aspetto che, negli ultimi anni, riveste un ‘importanza via via sempre maggiore nell’approccio degli sportivi all’attività fisica e le diverse società non esitano a rivolgersi a degli esperti per gestire al meglio e non sottovalutare questo importantissimo ambito dell’attività agonistica.

Particolarmente attenta alla gestione delle abitudini alimentari dei suoi tesserati è anche la società NPN Tolentino che si affida ai sapienti consigli del medico nutrizionista dott. Luca Belli. Secondo lo specialista tutto si basa sul giusto equilibrio tra intensità degli allenamenti sia in acqua che in palestra e corretta programmazione dell’alimentazione, al fine di favorire i recuperi mantenendo l’atleta sempre in massima efficienza.

Ma concretamente di quante calorie necessità un nuotatore o un pallanuotista? Lo ha spiegato il dott. Luca Belli: “L’apporto calorico varia in relazione all’intensità dell’allenamento, indicativamente tra le 200-400 Kcal/ora ma la nutrizione sportiva non è solo una questione calorica.

L’aspetto nutrizionale gioca un ruolo importante ma anche la corretta riparazione dei macronutrienti, la copertura del fabbisogno dei micronutrienti, il timing di assunzione dei vari alimenti e il mantenimento di un adeguato stato di idratazione sono punti fondamentali nell’ambito dell’alimentazione sportiva”.

Proprio per favorire un adeguato approccio alle questioni alimentari lo specialista e la società natatoria tolentinate hanno avviato un programma di valutazione corporea degli atleti che diventa fondamentale al fine di gestire al meglio la programmazione degli allenamenti e, di conseguenza, degli apporti nutrizionali.

alimentazioneNello specifico ciò si riassume in una serie di monitoraggi periodici per comprendere lo stato alimentare di nuotatori e giocatori di pallanuoto con una stima del livello di massa grassa, massa muscolare e stato di idratazione, cercando una condivisione dei risultati ed un ‘raccordo’ con allenatori e preparatori al fine di personalizzare la programmazione degli allenamenti e fornire indicazioni nutrizionali mirate in base allo stato alimentare valutato per ottimizzare la preparazione sportiva: in definitiva, valutare per capire le strategie di intervento volte al continuo miglioramento e crescita dell’atleta.

Per quanto riguarda i cibi da privilegiare da parte degli sportivi il Dott. Belli è categorico: “Non esistono alimenti magici, la strutturazione del piano alimentare deve essere personalizzata sulle esigenze dell’atleta rispettandone i gusti e le abitudini alimentari. Fondamentale sarà la ripartizione dei nutrienti in tutti i pasti della giornata, facendo attenzione agli orari degli allenamenti”.

Quello che il nutrizionista ha sottolineato è l’assoluta importanza della prima colazione: “Questo pasto deve coprire almeno il 20% del fabbisogno calorico della giornata, anche se la percentuale è variabile in relazione agli allenamenti da sostenere durante il giorno e è necessario scegliere alimenti a basso indice glicemico e gestire correttamente un adeguato apporto proteico, troppo spesso dimenticato dalla maggior parte delle persone e degli atleti nella gestione della colazione”.

Alcuni espempi: se un ragazzo esce da scuola e ha meno di un’ora per gestire il pranzo prima di recarsi in piscina per allenarsi la strutturazione di esso dovrà essere molto semplice e facile da digerire con alimenti che apportino energia rapida. In questo caso la gestione della colazione e dello spuntino di metà mattinata giocano il ruolo principale.

Diverso invece il discorso per allenamenti previsti 3-4 ore dopo il pranzo dove quest’ultimo è gestito in maniera completa limitando gli apporti calorici degli spuntini. Spesso, però, gli allenamenti iniziano alle 21 e in questi casi la gestione del pasto serale (alle 23-24) diventa difficile da organizzare e il ricorso a sport food potrebbe aiutare famiglie ed atleti a garantire un adeguato apporto nutrizionale.



Resta comunque il fatto che, oltre alla colazione, uno dei momenti più importanti della giornata alimentare dell’atleta agonista è il pasto di recupero post-allenamento che deve essere gestito al meglio dal punto di vista nutrizionale indipendentemente dalla fascia d’orario nel quale esso si collochi.

Simone Baroncia

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