Tra i siti più popolari, svettano in cima sicuramente Twitch e YouTube, entrambe rivelatesi sempre più redditizie sfornando ogni giorno nuovi “streamers” e “youtubers”, molti dei quali diventati delle vere e proprie celebrità.



Innanzitutto, bisogna specificare di cosa si tratta. Ebbene, come già detto sono entrambe delle piattaforme online, molto simili seppur con delle differenze sostanziali.

Per quanto riguarda YouTube, pur essendo più “vecchia” di Twitch (il cui lancio avvenne nel 2011), inizialmente non pose troppo interesse sulla funzionalità della diretta live, limitandosi quindi a permettere ai propri utenti di guardare e caricare online i propri contenuti video, e riservare solo a una cerchia ristretta di iscritti la possibilità di trasmettere in diretta.

Di recente però, vista la grande potenzialità di questa funzione, YouTube l’ha rilanciata nuovamente e in maniera più incisiva, puntando il proprio focus sul mondo videoludico e lanciando quindi nel 2015 YouTube Gaming.

Twitch invece, recentemente acquistata da Amazon per ben 970 milioni di dollari, è espressamente pensata per i gamers: sul sito vengono infatti caricati dai vari utenti – anch’essi giocatori – video di gameplay di ogni genere, da quelli più “vintage” a quelli di nuova generazione, includendo anche quelli inerenti al mondo del poker.

TwitchLa caratteristica sicuramente più interessante inoltre è che la gran parte dei video sono live e in questo modo gli utenti possono mostrare agli altri gamers le proprie strategie di gioco, la propria abilità o semplicemente il gioco stesso, in diretta.

La piattaforma consente all’utente sia di essere un gamer, che un semplice spettatore.

Quest’ultima è la funzione più basilare e semplice, in quanto basta solamente cliccare sul titolo del video a cui si è interessati per poterlo visualizzare; se si vuole trasmettere live invece, bisogna registrarsi e creare il proprio canale, dove confluiranno tutti i video caricati e/o trasmessi. Agli iscritti è anche concesso di partecipare ai tornei dei videogames che possiedono, previa ovviamente l’iscrizione al torneo stesso.

Nonostante YouTube Gaming fatichi ad avere gli stessi numeri del già collaudato e consolidato Twitch, si possono rilevare delle funzioni migliori rispetto a quest’ultimo, come ad esempio quelle DRV – quali il riavvolgimento della diretta senza dover attendere la fine della trasmissione – assenti in Twitch, o la funzione di notifica su dispositivi mobili in vista di una diretta e il sistema dei suggerimenti, che permettono ai gamers di essere più visibili rispetto a Twitch, dove la grandissima audience spesso mette in ombra molti streamers a vantaggio di quelli più popolari.

Tra i punti a favore di Twitch, invece, vi sono la grande potenzialità di visibilità – visto il gran numero di utenti di gran lunga maggiore rispetto a quella di YouTube Gaming – i guadagni, che per uno streamer si registrano tramite donazioni da parte degli altri gamers o stabilendo una partnership con Twitch a partire da in media 500 utenti connessi – a differenza di YouTube i quali sono legati a un altissimo numero di visualizzazioni – e tramite le donazioni che i vari utenti possono fare.



Insomma, entrambe le piattaforme sono praticamente il paradiso dei gamers, ed è difficile poter dire quale sia la migliore, perché molto dipende dagli obiettivi del giocatore stesso: di base, se si ha un canale YouTube già avviato con un discreto numero di iscritti, si consiglia di approdare anche su YouTube Gaming; se invece si parte da zero e soprattutto se si punta sui grandi numeri, Twitch è la scelta più idonea specialmente se ci si vuole concentrare sui titoli più blasonati, compresi i gettonatissimi e-sports.

Redazione – la Scansione.net

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