Il Confidi, consorzio di garanzia collettiva, svolge una attività di prestazione di garanzie indispensabile per le imprese che rappresentano il perno dell’economia marchigiana. Un sistema che nella nostra regione è ancora troppo frammentato e ha necessità di essere organizzato in maniera solida e razionale.



Sandro Bisonni, Consigliere della Regione Marche, ha presentato su questo tema una interrogazione al Presidente Ceriscioli per conoscere lo stato della situazione anche alla luce dell’espressa volontà dell’amministrazione regionale di creare una struttura comune di garanzia nelle Marche, andando a fondere alcuni consorzi di garanzia collettiva fidi che operano nel nostro territorio.

“L’assessorato alle Attività produttive – afferma Bisonni – sta attuando fondi per la concessione dei contributi per premiare e sostenere il processo di fusione dei Confidi delle Marche prevedendo 24 milioni di Euro di fondi europei per i rischi finalizzati alla concessione di nuove garanzie per le piccole e medie imprese marchigiane. Con il bando uscito all’inizio del 2017 sono stati previsti, inoltre, ulteriori 12 milioni di Euro.”

confidiDa questo la necessità di conoscere la strategia regionale in materia di Confidi che ha portato il Consigliere Bisonni a chiedere di sapere i risultati raggiunti dall’assessorato alle Attività produttive in merito all’aggregazione dei Confidi marchigiani, al fine di realizzare il Confidi regionale. Una istituzione cui si candidano a divenirne il perno SRGM, Findimpresa Marche e la Cooperativa Artigiana Pierucci.

Bisonni chiede inoltre di sapere l’ammontare totale delle risorse sino ad oggi stanziate sui fondi POR e FESR e le rispettive percentuali di riparto; quali risorse andranno ai fondi rischi di detti Confidi e quali a finanziare i contributi alle imprese per l’acquisizione di quote sociali dei Confidi al fine di permettere a quest’ultimi di ricapitalizzarsi.

“Quali sono i vantaggi in concreto per le imprese del territorio? – chiede Bisonni – e quali i vantaggi per il sistema bancario regionale? Ci saranno agevolazioni all’accesso al credito per le imprese o l’operazione è mirata al recupero dei crediti nei confronti degli organi di garanzia da parte degli istituti bancari?”



Domande che il Consigliere regionale rivolge per conoscere i risultati delle misure sino ad oggi adottate rispetto agli obiettivi previsti per il rilancio delle piccole e medie imprese marchigiane. Un sistema fondamentale per la nostra economia di cui il Consiglio regionale deve conoscere ogni possibile strategia.

Simone Baroncia

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