Notiamo in queste ultime settimane che l’Amministrazione maceratese targata Carancini, sta tentando in modo tardivo di “mettere alcune pezze” alle tante falle aperte sul tema della sicurezza.

Ricordiamo molto bene le dichiarazioni del Sindaco e dei suoi adepti che, a memoria come si fa per una poesia, fino a qualche mese fa continuavano a raccontarci la favoletta di una Macerata “isola felice” e che non esistevano problematiche relative al degrado, allo spaccio ed alla criminalità in generale.



La cosa che più ci fa arrabbiare è rappresentata dal fatto che l’Amministrazione con questo atteggiamento superficiale non abbia tutelato noi Cittadini, fregandosene dei gridi di allarme che quotidianamente venivano lanciati.

Noi di AZIONE IN MOVIMENTO crediamo che vadano messe in campo una serie di iniziative in materia di sicurezza, collaborando fianco a fianco con le FF.OO. e tutte le altre Istituzioni.

criminalitàUna delle priorità per l’Amministrazione dovrà essere quella di riorganizzare il Corpo della Polizia Locale con corsi di formazione per una parte del personale, dotazione di adeguato equipaggiamento, predisposizione di “Gazzella” per servizi h24 e costituzione Nuclei Operativi di “Pronto Intervento” e  “Anti Degrado”, predisponendo anche il Regolamento del Corpo di Polizia Locale in adeguamento alla normativa vigente.

Siamo convinti che sia già passato il momento della ‘tolleranza zero’ contro ogni forma di criminalità e per questo bisogna mettere in campo tutte le azioni possibili che garantiscano una maggiore tranquillità alla cittadinanza.

Noi, come già anticipato precedentemente, stiamo lavorando da mesi ad un progetto di Governo in cui il tema della sicurezza rappresenta un punto fondamentale, argomento sul quale faremo anche un Incontro – Dibattito entro la metà del mese di maggio.



Il nostro Movimento non vede l’ora di poter governare Macerata facendo tutte quelle cose che questa maggioranza non ha saputo o voluto fare.

Alle elezioni politiche del 4 marzo scorso la Giunta Comunale ha ricevuto un “avviso di sfratto” che, al massimo nel 2020, diventerà sicuramente esecutivo.

Simone Livi

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