L’incapacità del Governo è emblematica sul caso Embraco

Ma il fabrianese non sta meglio secondo il Commissario Nazionale per la Lega nelle Marche Paolo Arrigoni

185

“Stamani diversi quotidiani hanno giustamente aperto le loro prime pagine con la vicenda dell’ Embraco, l’azienda brasiliana del gruppo Whirlpool che ha deciso di licenziare 500 persone nel suo stabilimento a Riva di Chieri (Torino) e di trasferire la produzione in Slovacchia; e come se non bastasse nello stesso giorno è emerso che il tribunale di Ancona ha decretato il fallimento della Tecnowind di Fabriano, un’altra conseguenza della globalizzazione”.



Con queste parole il Commissario Nazionale per la Lega nelle Marche Paolo Arrigoni fa eco alle dichiarazioni di solidarietà che Matteo Salvini ha rivolto a tutti i dipendenti dell’Embraco che hanno perso il lavoro, concentrandosi però sul caso della Tecnowind e sulla situazione occupazionale nel fabrianese.

caso embraco tecnowind“L’incapacità del Governo è emblematica sul caso Embraco ma, nonostante le false promesse di farsi garanti della situazione col Governo amico da parte dei candidati marchigiani del PD, anche il fabrianese vive una crisi economica di dimensioni drammatiche: nella sola Fabriano, su 30mila abitanti, 6mila persone sono disoccupate, vittime della crisi che sta colpendo quello che era uno dei distretti industriali più importanti della carta e degli elettrodomestici”.

“In una situazione quindi già gravissima, con il fallimento della Tecnowind da oggi sono rimasti a casa 250 lavoratori; un numero purtroppo destinato ad aumentare considerando le altre vertenze aperte tra le parti sociali e le principali imprese che operano sul territorio”.

“La Lega denuncia da sempre regole europee che penalizzano i lavoratori e uccidono le nostre aziende”, ha continuato il Senatore Arrigoni. “Ora il Governo fa le sceneggiate e mendica attenzioni in Europa, ma quando la Lega si è attivata per presentare in Consiglio Regionale due mozioni per creare nel fabrianese una zona franca con tassazione minima per le piccole e medie imprese e per sostenere i livelli occupazionali sia Renzi che il PD che amministra le Marche si sono rivelati assenti ed indifferenti”.


“Per la Lega e per Matteo Salvini
vengono prima gli interessi dei lavoratori e poi quello delle multinazionali, e non vediamo l’ora che arrivino le elezioni del 4 marzo per poterlo finalmente mettere in pratica al governo del Paese”.

Sen. Paolo Arrigoni – Commissario Nazionale Lega Marche

CONDIVIDI