“Nella fontana pubblica dei giardini della stazione ferroviaria di Pollenza si è riscontrata la presenza di enterococco superiore ai limiti di legge; questo ha giustamente fatto scattare l’allarme e l’ordinanza del Sindaco per il divieto dell’uso dell’acqua potabile, problema che in questi giorni sembra essere rientrato.



Tuttavia ritengo importante individuare con esattezza le cause al fine di evitare che in futuro possa accadere di nuovo.” Interviene così’ il Consigliere regionale Sandro Bisonni, Vice Presidente della Commissione Ambiente della Regione, dopo aver appreso la notizia che l’Arpam di Macerata, in data 13 settembre, ha riscontrato nella fontana la presenza di enterococchi con una carica batterica al di sopra dei limiti di legge.

enterococco a pollenzaPer questo Bisonni ha portato il problema in Consiglio regionale con una interrogazione nella quale si chiede al Presidente Ceriscioli se sono state individuate le cause che hanno portato alla presenza del batterio nell’acqua potabile, se sia stato approntato un protocollo di prevenzione per evitare il ripetersi del problema, chiedendo se è opportuno intensificare i controlli.

“Le analisi effettuate dall’Arpam – afferma Bisonni – dimostrano che esistono delle criticità che devono essere superate anche se sporadiche e occasionali. Senza destare inutili allarmismi è comunque fondamentale tutelare la salute dei cittadini. Le analisi delle acque potabili si fanno proprio per questo motivo.”

Le analisi microbiologiche dell’acqua consentono, infatti, di accertare che questa non diventi un veicolo di trasmissione di microorganismi patogeni causa di malattie come tifo, colera, dissenteria, ecc. e vi sono parametri da rispettare stabiliti da leggi statali e direttive europee che fissano il limite dei microrganismi come gli enterococchi, le spore e l’escherichia coli, che sono tutti di origine fecale. Batteri che hanno, nell’acqua, una resistenza minore dei coliformi per cui la loro presenza è sinonimo di inquinamento recente.



“Non dobbiamo sottovalutare la questione – conclude Bisonni – il problema va affrontato con la massima attenzione affinché nel futuro esso non si ripeta.

Redazione – la Scansione.net

CONDIVIDI