Pioli colpisce duramente e fa barcollare Cangini e Fiori

"Fiori e Cangini, non sono marchigiani non sono minimamente all’altezza di Ceroni", afferma Pioli

217

Da Roberto Pioli abbiamo ricevuto e pubblichiamo: “Non voglio perdermi in chiacchiere inutili con persone inefficienti, le necessità del momento ci richiedono di essere il faro per aziende e giovani nel mondo del lavoro e nella ricostruzione post sisma.



La Regoli e giusto due suoi amici, essendo troppo accomodanti con i ‘barbari’ parlano con paraocchi e paraorecchie.

Ed ora, punto per punto rispondo che sono tesserato quindi non è che non risulta, non sapete cercare! Qui si è alla vecchia e più disgustosa politica quando si afferma che visto che io o qualcun altro non ho avuto ruoli all’ interno del partito non avrei titolo per espormi, è aberrante vedere che è in virtù di quale poltrona si ricopre che si decide chi parla e chi no.

pioliPrima di rispondere su quello che ho fatto io, la vera domanda da porsi è dire dove sono stati e cosa hanno fatto Cangini, Fiori e Regoli prima di essere stati ‘piombati’ qui?

Domandare è lecito e rispondere e obbligo pertanto continuo….

Nel 2016 non ho messo piede nella campagna elettorale a Jesi perché non sarei stato efficace ma comunque ho lavorato su altri comuni che oggi avete distrutto e; alle regionali semplicemente non ho condiviso la scelta di “prendere” Spacca.

Fiori e Cangini, non sono marchigiani non sono minimamente all’altezza di Ceroni, Ciarapica, Saltamartini, Pasqui, Celani e mai e poi mai si sono fatti vedere o interessati del territorio se non in ‘quel mese’ che è servito loro per prendere voti e scappare; restaurare il partito serve e bisogna farlo ma non con i paracadutati perché sono loro che lo hanno indebolito..

In più le dico che parlo a nome di un lavoro svolto da più persone e a differenza Sua non usiamo il paraocchi e le paraorecchie per difendere a spada tratta l’indifendibile sempre e comunque, voi che avete esperienza e avete avuto tempo e mezzi il risultato è stato 0 punto! Perdenti!



Concludo dicendo che io e come me molti altri conoscono bene la situazione del partito e le persone che ne fanno parte e, essendo tutti noi uomini e donne liberali con un proprio cervello e una propria bocca parliamo e facciamo pertanto, viva la libertà!”

Redazione – la Scansione.net

CONDIVIDI