Anche Recanati piange la scomparsa del grande regista Ermanno Olmi. L’amministrazione comunale ha inviato un telegramma di condoglianze alla famiglia dell’artista che si è spento ad 86 anni. Nel 2004 è stato insignito del Premio “Per un cinema di poesia” e nel 2007 del premio “Giacomo Leopardi, una vita per il cinema d’arte” nell’ambito delle celebrazioni leopardiane.



Ermanno Olmi nasce a Treviglio, in provincia di Bergamo, il 24 luglio 1931 da una famiglia contadina dalle profonde convinzioni cattoliche. Giovanissimo, si trasferisce a Milano, dove si iscrive all’Accademia di Arte Drammatica per seguire i corsi di recitazione.

Tra il 1953 ed il 1961, gira decine di documentari. Debutta nel lungometraggio con Il tempo si è fermato (1959), una storia imperniata sull’amicizia fra uno studente ed un guardiano di diga che si dipana nell’isolamento e la solitudine tipici della montagna; sono i temi che si ritroveranno anche nella maturità, una cifra stilistica che privilegia i sentimenti delle persone “semplici” e lo sguardo sulle condizioni provocate dalla solitudine.

olmiIl grande successo arriva nel 1977 con quello che molti considerano il suo capolavoro assoluto, L’albero degli zoccoli, che si aggiudica la Palma d’oro al Festival di Cannes e il Premio César per il miglior film straniero. Nel 1954 realizza il cortometraggio “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere” tratto dell’omonima operetta morale di Giacomo Leopardi.

Autore di 22 lungometraggi, 62 cortometraggi e documentari e quattro libri; ha ricevuto numerosissimi premi tra cui 2 leoni d’oro e uno d’argento a Venezia, 2 David di Donatello, 2 nastri d’argento e in particolare Premio Cesar e Palma d’oro per “L’albero degli zoccoli”.



La sua ultima opera è stata il documentario sul Cardinale Carlo Maria Martini “Vedete,sono uno di voi” a cui il regista presta la voce fuori campo, che espone i pensieri del cardinale.

Redazione – la Scansione.net

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