A Tolentino continua a far discutere la tensostruttura che dovrebbe nascere nel campetto del quartiere Vittorio Veneto, non tanto per la preziosa donazione dell’Inter, quanto per il luogo scelto, in quanto la sua costruzione sarebbe ‘ostacolo visivo’ alle molte case esistente intorno ad esse.



E così alcuni abitanti hanno appeso ai balconi striscioni di protesta per la scelta del luogo senza essere nemmeno consultati: “Grazie Inter e brava l’Amministrazione ma il luogo scelto dall’Amministrazione è sbagliato per impatto visivo, estetico, mancanza di parcheggi e rumore. Il comitato di quartiere ha dato il suo ok senza ascoltare i residenti e senza nemmeno visionare il progetto che ancora non esiste, esiste solo una simulazione grafica presentata recentemente di una struttura 40x20x12h.

La struttura che nelle intenzioni dell’Inter deve essere sovracomunale sarebbe da posizionare in prossimità delle uscite della superstrada e non in mezzo a delle villette. Già siamo terremotati, ci voglio togliere pure la serenità. No grazie”.

Intanto la campagna elettorale è entrata nella settimana calda ed il consigliere regionale, Sandro Bisonni, ha risposto alle parole del sindaco Giuseppe Pezzanesi, che lo aveva attaccato ‘istituzionalmente’ per alcune domande postegli sulla galleria della strada di collegamento tra Tolentino e San Severino Marche:

Se Pezzanesi si riferisce all’unico incontro che si è svolto in Regione riguardante la strada di collegamento Tolentino – San Severino, in cui erano presenti anche le massime istituzioni regionali e diversi tecnici (pertanto alla presenza di numerosi testimoni), evidentemente ha capito male.

In quell’incontro infatti mi sono dichiarato favorevole, e lo sono, alla realizzazione della strada e ho semplicemente sottolineato all’assessore competente Anna Casini la necessità di porre attenzione nella realizzazione della galleria per una serie di motivi tra cui ad esempio la probabile presenza di frane e di acqua nel terreno di quella zona, problematiche che se confermate farebbero lievitare considerevolmente i costi”.

Il consigliere regionale ha sottolineato inoltre il proprio impegno per la città nei giorni del terremoto: “D’altra parte l’arroganza istituzionale di Pezzanesi per me non è certo una novità; mi riferisco ad esempio a quando, a distanza di 17 giorni dal terremoto del 30 ottobre, con le persone che dormivano ancora nelle scomodissime sdraio dei generosi bagnini della costa, preoccupato di tale situazione da me documentata con tanto di foto, sentii la protezione civile che mise in pronta consegna circa 600 comodi letti.



Contattai Pezzanesi in via informale (vista l’estrema urgenza) tramite WhatsApp (ovviamente tutto facilmente documentabile qualora fosse necessario) che però rifiutò l’offerta”.

Secondo il consigliere Bisonni nei prossimi anni la città dovrà gestire con cura una particolare situazione storica: “Purtroppo una città come quella di Tolentino che si troverà ad affrontare la fase più delicata della sua storia (ossia quella della ricostruzione post-sisma) rischia seriamente di essere governata o dalla politica arrogante di Pezzanesi (dalla visione egocentrica e per niente collaborativa) o peggio ancora dalla facile demagogia di Mercorelli (dal curriculum imbarazzante e privo di qualsiasi professionalità utile in questa fase); sinceramente Tolentino merita di meglio!”.

Simone Baroncia

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