Prima del nuovo anno il Consigliere regionale Sandro Bisonni aveva affrontato il tema del ‘caro affitto’ dei container: “Durante il consiglio comunale aperto svoltosi lo scorso novembre a Tolentino, denunciai il rischio concreto che la Regione Marche blocchi i trasferimenti dei fondi destinati al pagamento degli affitti dei container e questo perché il riscatto, ossia l’acquisto, degli stessi rappresenta secondo la Regione la soluzione economicamente più vantaggiosa”.



Sulla questione Bisonni aveva pure depositato una interrogazione che presto dovrebbe trovare riscontro: “Anche sui costi si sta facendo confusione. Il Comune ha in affitto 299 moduli ma solo per 200 di questi la Regione ha lanciato l’allarme. Il costo del riscatto di questi 200 moduli ammonta ad € 200.000 mentre il costo del loro affitto sarebbe per la Regione, salvo prova contraria, superiore…

In merito alle strane voci circolate relativamente al CAS o ai pasti, sia chiaro che il passaggio da affitto a riscatto non ha nulla a che vedere con questi aspetti e che pertanto sia il CAS sia i pasti resterebbero nelle stesse attuali condizioni”.

Ed aveva concluso con una preoccupazione: “Ora se la Regione dovesse interrompere i trasferimenti dei fondi destinati agli affitti dei container, il Comune di Tolentino si troverebbe in una situazione drammatica, una situazione che nessuno si augura, io per primo.

Credo pertanto che sia doveroso per il Comune, nei confronti dei terremotati che in quei container vivono, trovare al più presto una soluzione, perché sottovalutare il problema potrebbe portare, a breve, ad uno scenario complicatissimo che nessuno vuole e nessuno merita”.

Con il nuovo anno è arrivata la risposta del sindaco Giuseppe Pezzanesi, che ha precisato che la situazione era stata presa in considerazione lo scorso anno: “Infatti già all’inizio dello scorso anno ci eravamo detti disponibili ad acquistare una parte dei moduli abitativi che però, è bene precisarlo ancora una volta, prevedono la manutenzione a carico del nostro Comune con spese anche importanti proprio a causa dei diversi problemi finora riscontrati.

Inoltre stante le note ristrettezze economiche degli Enti Locali, cui purtroppo non si sottrae anche la nostra Amministrazione, è evidente come non sia possibile l’accollo a carico del bilancio comunale di questa ulteriore spesa, per un’esigenza la cui durata è al momento impossibile prevedere. Ovviamente, come più volte dichiarato, siamo disponibili a valutare possibili soluzioni alternative che il servizio di Protezione Civile vorrà suggerire”.

Ed ha concluso ricordando che nel 2020 si vota per il rinnovo del Consiglio regionale: “In conclusione quindi il Consigliere regionale Bisonni avrebbe dovuto passare, fin dai primi giorni del sisma, dai selfie e acerrime critiche al supporto concreto delle Amministrazioni e ai terremotati;



ma siccome questo passaggio non gli è mai riuscito ci sarebbe sembrato strano che avesse iniziato ora, l’unica consolazione per la nostra Comunità è che nel 2020 si rivota per le regionali, a brevissima distanza e questo ci fa sperare a bel altri autentici cavalieri, difensori del territorio e delle sue popolazioni, e quindi ci auguriamo un cambiamento sostanziale con nuovi rappresentanti che dimostrino con fatti concreti il reale attaccamento al territorio di cui sono espressione, indipendentemente dai raggruppamenti politici”.

Simone Baroncia

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