Al multiplex Giometti di Tolentino ‘Tramonto’ su Budapest, in collaborazione con Unitre; continua la rassegna cinematografica ‘La decima musa’, con l’introduzione alla visione filmica del prof. Alberto Cingolani e il buffet offerto da Cellulopoli.



Giovedì 21 febbraio, ore 21.15, il regista ungherese Nemes racconta con il film ‘Tramonto’ il momento del coinvolgimento nella Prima guerra mondiale dell’Ungheria, analizzando come mai una società così moderna e sofisticata come quella di Budapest abbia imboccato la strada della sua disfatta.

‘Tramonto’, presentato alla Biennale cinematografica di Venezia, è un film sulla civiltà, che si trova davanti a un bivio. Nel cuore dell’Europa, all’apice del progresso e dello sviluppo tecnologico, la storia personale di una giovane donna, per quanto non scritta nei libri di storia, diventerà il riflesso della nascita del XX secolo:

tramontoLa giovane Irisz Leiter arriva nella capitale ungherese inseguendo il sogno di diventare modista nella leggendaria cappelleria appartenuta ai suoi defunti genitori. Giunta al negozio, tuttavia, viene cacciata dal nuovo proprietario, Oszkár Brill.

La giovane donna si rifiuta di lasciare la città ed inizia a seguire le tracce di Kálmán, unico legame con un passato ormai perduto. La sua ricerca la conduce, attraverso le buie strade di Budapest, illuminate solo dall’insegna del negozio Leiter, ad immergersi nel tumulto di una civiltà alla vigilia della propria rovina.

Il film racconta il crepuscolo di una civiltà pronta a tramutare i suoi vizi e le sue perversioni private e aristocratiche nella tragedia pubblica e generalizzata della Grande Guerra. I suoi intenti e la sua estetica, però, sono ambigui come il comportamento della sua protagonista, sempre irrequieta e sempre incerta tra l’eleganza decadente e malata dello status quo, e il fiammeggiare sulfureo della rivolta.



Ed in settimana continua la proiezione del film ‘La paranza dei bambini’, premiato a Berlino con l’Orso d’argento per la miglior sceenggiatura, che racconta la parabola di un gruppo di adolescenti che si prende, armi in pugno, soldi, vestiti, potere, nel napoletano Rione Sanità.

Simone Baroncia

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