Come annunziato con qualche giorno di anticipo dal candidato sindaco Gianni Corvatta dal consiglio regionale sono arrivate notizie positive per la sanità tolentinate, a seguito di una mozione presentata dal consigliere Piero Celani di Forza Italia inerente il punto di primo intervento:



“Buone notizie per tutti i cittadini di Tolentino e in genere per tutti gli abitanti dei territori ricadenti nelle città del cratere. Oggi, in consiglio regionale, il presidente Luca Ceriscioli, nel corso del dibattimento della mia mozione che chiedeva il mantenimento del punto di primo intervento presso l’ospedale di Tolentino, almeno fino a che non fosse realizzato l’ospedale di comunità”.

Inoltre il presidente Ceriscioli ha ufficialmente dichiarato che si impegna a potenziare il PPI di Tolentino con quanto avevo richiesto nella mozione, e cioè: servizio di radiologia, gabinetto di diagnostica per immagini, ambulanza infermieristica.

Anche il consigliere regionale, Sandro Bisonni, che ha presentato una sua mozione, ha espresso la propria soddisfazione: “Mantenere, almeno per i prossimi tre anni, i Punti di Primo Intervento (PPI) negli Ospedali di Comunità dell’Area Vasta 3”. Nell’atto si faceva riferimento alla trasformazione della rete ospedaliera con l’introduzione negli Ospedali di Comunità del graduale avvicendamento tra PPI e i Punti di Assistenza Territoriale (PAT).

A seguito del DM 70/2015, infatti, i PPI andavano chiusi e l’ASUR pur di non lasciare sguarnito un territorio ha giustamente pensato di individuare nei PAT un possibile surrogato che però di fatto rappresenta un impoverimento dei servizi in quanto i PAT non sono più vocati alla stabilizzazione del paziente come i PPI:

“In questo particolare e drammatico momento, procedere lungo quella strada sarebbe stato sbagliato e avrebbe comportato un ulteriore aggravio a carico di popolazioni già pesantemente colpite dagli esiti devastanti del terremoto. Occorre sostenere il difficile processo di ricostruzione, aumentando, ove possibile, l’offerta di servizi, sanitari e non solo, per ridare speranza di futuro alle tante persone che vorrebbero continuare ad abitare e far vivere quei luoghi stupendi della nostra regione.

Con questa azione – ha concluso Bisonni – si contribuirà a dare un segnale forte, affinché la condizione di vita di tante persone  possa essere migliore, proprio a partire dalla consapevolezza di avere un servizio sanitario efficiente e vicino alle loro dimore. L’auspicio è che il cammino avviato dalla Regione, anche dietro a quanto da me richiesto trovi quanto prima la positiva risoluzione”.

Simone Baroncia

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