Dopo la decisione del Consiglio Regionale di mantenere i Punti di Primo Intervento, il sindaco Pezzanesi esprime grande soddisfazione. In particolare perché tutte le forze politiche hanno dimostrato di convergere verso una giusta causa, a favore del territorio e di una popolazione già pesantemente provata dal terremoto:



“La giornata rimarrà nel ricordo di tutti noi. Tante, differenti forze politiche unite in una scelta che farà la differenza nel futuro più prossimo, quella di mantenere in vita un servizio necessario ai nostri territori, rappresentato dai Punti di Primo Intervento. Qui i cittadini potranno continuare a recarsi per codici diversi da quelli di massima urgenza.

giuseppe_PezzanesiL’ampliamento del Pronto Soccorso di Macerata, per il cui risultato mi congratulo con la Direzione dell’Area Vasta 3, non può comunque essere considerato come la totale soluzione del soccorso.

I PPI rimangono riferimenti determinanti all’interno degli ospedali di comunità e questo è stato immediatamente  recepito, non solo nelle mozioni presentate in Consiglio Regionale ed approvate dal Governatore Ceriscioli ma ribadito con forza all’indomani del terremoto da questa Amministrazione, con la piena condivisione del PD e del Direttore dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, che si è immediatamente attivato per ripristinare e successivamente potenziare, attraverso la realizzazione della piattaforma per il ricovero delle ambulanze e l’apertura di una nuova corsia d’urgenza, qualcosa che non c’era più.

Chiudere a fine giugno il PPI avrebbe significato aver sprecato delle risorse importanti che in realtà rappresentano solo l’inizio di una vicina ricostruzione. Tolentino ha dato un esempio importante al territorio: che la politica è impegno, e questo lo hanno dimostrato le mozioni e la partecipazione di quest’Amministrazione all’iniziativa organizzata dal Comitato per la salvaguardia del PPI di Recanati, ma soprattutto che se la politica è veramente sensibile alle problematiche della popolazione si deve operare insieme, abbattendo simboli partitici e asfittica demagogia”.

Inoltre il sindaco ha annunciato che prossimamente sarà aperto anche il consultorio familiare in viale XXX Giugno, grazie alla sinergia tra Comune di Tolentino, Area Vasta 3 e ASSM: “Insomma, la sanità in generale ed i suoi presidi sul territorio richiedono un confronto continuo tra le istituzioni deputate, al fine di mantenere alta   la percezione delle necessità e valutare la destinazione più idonea delle risorse.

I migliori risultati si raggiungono sempre con impegno e confronto, ciò che è avvenuto sul locale ospedale la cui proiezione futura è iniziata da anni, molto prima del sisma, ed oggi si delinea il profilo di una struttura più prestante e funzionale”.

Sulla ‘salvezza’ del PPI tolentinate è critico il Movimento5Stelle: “Dopo la discussione, che abbiamo seguito in diretta, hanno cominciato a susseguirsi comunicati trionfalistici di esponenti di Forza Italia secondo i quali il Punto di Primo Intervento di Tolentino sarebbe salvo e verrebbe addirittura potenziato.

Peccato che il governatore della Regione Marche Ceriscioli abbia detto ben altro: ha parlato di una sospensione temporanea della conversione in PAT per ‘dare un segnale’ alle popolazione colpite dal terremoto. Decisione che, ovviamente, accogliamo anche noi con entusiasmo. Ma non parliamo di salvezza. E’ solo un rinvio dell’esecuzione.

Riguardo al potenziamento di servizi, Ceriscioli non ha detto assolutamente nulla: ha parlato di ripristino dei servizi, che è cosa ben diversa. Però ai cittadini il tutto viene raccontato come più fa comodo. Come ad ogni campagna elettorale si moltiplicano i salvatori dell’ospedale, ma una volta passate le elezioni tutto torna a precipitare. Sarà ora di smettere di prendere in giro i cittadini?”.

Simone Baroncia

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