Giovedì 31 gennaio alle ore 21.15 al multiplex Giometti di Tolentino si chiude il primo ciclo dell’anno nuovo ‘La decima musa’, in collaborazione con l’Unitre, con la proiezione del film del regista Julian Schnabel, ‘Van Gogh, sulla soglia dell’eternità’, che ha ottenuto una nomination al Premio Oscar: confortato dall’affetto e sostenuto dai fondi del fratello Theo, Vincent si trasferisce ad Arles, nel sud della Francia e a contatto con la forza misteriosa della natura.



Ma la permanenza è turbata dalle nevrosi incalzanti e dall’ostilità dei locali, che biasimano la sua arte e la sua passione febbrile. Bandito dalla ‘casa gialla’ e ricoverato in un ospedale psichiatrico, lo confortano le lettere di Gauguin e le visite del fratello. A colpi di pennellate corte e nervose, arriverà bruscamente alla fine dei suoi giorni.

van goghUn film su un pittore è raramente realizzato da un pittore ma Schnabel ne gira addirittura due. 22 anni dopo trasloca in Francia per raccontare il bisogno permanente di Van Gogh di dipingere. Come fu per ‘Basquiat’, l’autore americano non cerca di penetrare l’enigma della creazione, che appare un’acquisizione indiscutibile nel personaggio di van Gogh.

Ad appassionare Schnabel è quello che rivela la relazione tra il pittore olandese e Paul Gauguin, tra l’artista dei girasoli bruni e il suo tempo. Il film è un biopic essenziale, un film interiore che sottolinea l’importanza sia del silenzio sia delle parole.



Per il ruolo di Van Gogh è stato scelto Willem Dafoe che, con un’interpretazione totalizzante, riesce a trasmettere l’anima dannata del protagonista. Alterna stati d’angoscia a stati di lucidità con lo sguardo affamato di sapere, rivolto ad una realtà che non lo comprende.

Simone Baroncia

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