È stata istituta questa mattina a Civitanova la Fondazione Bruscantini. Il nuovo soggetto è stato fondato dalla moglie di Sesto Brustantini, Angela, da Luciano Baiocco, presidente dell’associazione Pier Alberto Conti, dai baritoni Alfonso Antoniozzi e Roberto De Candia, entrambi allievi del cantante civitanovese e protagonisti della lirica odierna.



La Fondazione intende creare a Civitanova Marche un centro culturale di respiro internazionale dove trovare materiali, oggetti e notizie che riguardano la vita artistica di Bruscantini e che oggi sono depositati altrove, in parte a Roma. Locandine, registrazioni, costumi, manifesti, un patrimonio che può essere valorizzato e che può offrire alla città un museo che possa richiamare appassionati melomani da tutto il mondo.

La bravura del baritono civitanovese è indubbia. Bruscantini, nato il 10 dicembre 1919, fu stregato dall’opera fin da giovanissimo e si dedicò agli studi musicali.

Nel marzo 1949 debuttò alla Scala di Milano, il tempio dell’opera lirica, ne Il matrimonio segreto. Era l’inizio di una carriera quarantennale che lo vide pure salire sul palco del Metropolitan di New York. “Ha cambiato la tecnica del canto – afferma Baiocco – , accreditandosi anche il rispetto e l’amicizia del Maestro Riccardo Muti”

Partecipò a spettacoli di portata storica: uno per tutti, la prima rappresentazione in epoca contemporanea del Turco in Italia, il 22 ottobre 1950 al Teatro Argentina di Roma, direttore Gianandrea Gavazzeni, con Maria Callas e Mariano Stabile.

La sua voce estremamente duttile e la sua straordinaria presenza scenica hanno fatto la storia del belcanto italiano che la Fondazione Bruscantini, nella città che gli ha dato i natali, vuole raccontare.

bruscantini“È stato un artigiano dell’opera – dice la moglie Angela Bruscantini”. Aggiunge Antoniozzi: “La sua figura è paragonabile a quella della Callas. Sesto portò una sorta di rivoluzione copernicana nell’opera lirica, partendo da quella buffa; è riuscito a inserire il teatro dentro la musica. Con lui il modo di approcciarsi a un’opera da parte dei cantanti cambiò del tutto: da quel momento contava la voce e il movimento scenico”.

Tre gli obiettivi che i fondatori si propongono: raccogliere i materiali del baritono civitanovese e realizzare uno mostra multimediale a Civitanova, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale che seguirà i passi della Fondazione; istituire un concorso internazionale su repertorio italiano per voci e organizzare masterclass di perfezionamento per cantanti lirici che portino avanti il suo metodo.

“L’idea è nata 14 anni fa, dopo la morte di Sesto. Il passaggio da fare ora – dichiara Baiocco – è formare il comitato e abbiamo chiesto la disponibilità al Comune di Civitanova e a quello di Macerata, città dell’opera con lo Sferisterio”.

Prosegue il sindaco Fabrizio Ciarapica: “L’istituzione della Fondazione è per noi una bellissima notizia e ci impegneremo in questo progetto”. Conclude l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri: “Civitanova deve diventare il centro più importante al mondo per quanto riguarda Sesto Bruscantini.



Il mio assessorato lavora alla crescita culturale; vogliamo valorizzare i talenti civitanovesi che si sono distinti nel mondo e partiremo dalle scuole per diffondere questi valori alle nuove generazioni”.

Redazione – la Scansione.net

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